Archivio delle Categorie: Aziende agricole

Aziende Vinicole Made in Italy

Ultimamente si sente sempre più parlare di Bio anche per i Vini.

Sebbene la certificazione biologica sia un ottima cosa, da sola non fa di un vino un grande vino e dell’azienda che lo produce una fondazione di benefattori.

Intanto in Italia ci sono dei bravissimi produttori che da anni lavorano con passione, dedizione e cura e che fanno dei veri grandi vini, anche senza fregiarsi del ricercato marchio di certificazione.

Vorrei condividere con voi quelli che ho imparato a conoscere quest’anno e in quelli passati, nella speranza che li proviate  e trovandovi bene decidiate perchè no di andarli a trovare e comprare direttamente da loro, visitandone la cantina (che bella gita!):

Dalle terre dei miei avi:

Abruzzo: Cataldi Madonna Specialità: Montepulciano Non si fa pubblicità e non ama le fiere vinicole ma il suo Montepulciano e’ un’esperienza da fare!

Molise: Valerio Specialità: Pentro (50% Montepulciano 50% Sangiovese) Piccolo produttore giovane che gestisce i vigneti dell’azienda di famiglia in località Monteroduni (tra Isernia e Venafro), già sede di una famosa Cantina Sociale.
Alcuni vigneti sono in zona di Montenero. Ci siamo incontrati a Vitigno Italia, molto simpatici!

Ancora dal Molise (ebbene si, bazzichiamo la zona!) non avrebbe bisogno della mia pubblicità ma di certo non è noto in tutta Italia, il grande Di Majo Norante, produttore del Molì (Montepulciano-Aglianico) in località Campomarino (CB). Nella sua regione e’ una celebrità. Produce anche un vino dal vitigno autoctono Tintilia, (Tintilia , appunto).Se vi trovate da quelle parti comunque e volete un buon vino da tavola potete provare anche il semplice e buonissimo vino delle “Cantine Cipressi” o andare direttamente in visita nella zona alla fine di Maggio alla fiera “Cantine Aperte”

Da terre di svago:

Azienda Agricola Antica Fattoria La Parrina: un pò una mecca per me, e per chi mi ci ha portato, è buono praticamente tutto quello che producono.I vini (il mio suggerimento e’ il Bianco DOC (Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon Blanc) vincono premi ogni anno, e la visita alla cantina e’ un ottimo motivo, oltre che per comprare gli altri prodotti, per visitare la Feniglia.

Da terre di lavoro: Piemonte, Langhe

Visitare le langhe e’ un vero pellegrinaggio, deve essere particolarmente bello a Settembre quando aprono le cantine, ma in particolare voglio menzionare un produttore storico e non una holding, Bruno Giacosa, che sta dalle parti di Neive dove produce un mitico Nebbiolo.

Altri incontri a Vitigno Italia:

Mi e’ rimasto impresso per la gentilezza e per la bontàdel l’Aglianico la Fattoria La Rivolta (Vino d.o.c. Terre di Rivolta) provate a cercarlo in enoteca, o andateli a trovare vicino Benevento Detto questo, se vi trovate a passare per una bottega del commercio equo, cogliete l’occasione per provare uno dei vini di Libera, il mio preferito e’ CentopassiNel nostro paese sono sicura che pressochè in ogni regione si può trovare un buon produttore da cui rifornirsi a km 0 , adesso aspetto i vosti suggerimenti…

“La prima regola del Fight Club…”

Ho pensato che uno potrebbe chiedersi, e allora? Cosa posso fare per contribuire alla lotta contro la rovina dell’ambiente? In concreto io cosa faccio?!
Allora ho deciso di buttare giù un mio piccolo decalogo personale , e di aspettare i vostri commenti /suggerimenti:
1) Non prendere la macchina se c’è un mezzo alternativo
A Roma e in generale in Italia questo e’ molto difficile, ma se si pensa alle statistiche che dicono che un Italiano su 2 prende la macchina anche per fare 2km sono sicura che si può fare di meglio …due passi ogni tanto fanno anche bene!
2) Acquista i prodotti con minori imballaggi – dovrebbe essere chiaro che anche in termini economici ci si guadagna, ma sono sicura che molti non fanno questa discriminazione: per comprare due merendine comprano anche 18 bustine di plastica, una scatola di cartone e una busta di celophane..!

3) Fai la raccolta differenziata – Ecco già li sento quelli che dicono “tanto poi non serve” , “li ho visti io che buttano la carta insieme all’altra mondezza” (ma come li hai visti, hai seguito il camion alla discarica?!) , “sto impazzendo con la differenziata…ho la casa piena di sacchetti!”: una risposta a tutti: farla non costa niente, quindi fatela

4) Comprare cose usate : mobili di antiquariato (mercatini, fiere, case di amici : la scelta c’è ed è anche divertente) vestiti di seconda mano

5) Non buttate oggetti/vestiti che possono avere una seconda vita: dai cassonetti gialli agli enti benefici, passando per negozi di usato che prendono oggetti in conto vendita come “il mercatino” anche qui non è davvero difficile trovare a chi darli

6) Cucinare prodotti freschi (frutta e verdura di stagione): in Italia c’è grande disponibilità e molti supermercati hanno grossi reparti di ortofrutta. Che dire poi delle proprietà nutritive! Se avete l’obiezione che i surgelati si cuociono prima vi ricordo che se provate a cuocere gli spinaci surgelati a cubetti in padella il ghiaccio non si scioglie nemmeno con la piccozza! Anche Jamie Oliver sta facendo una campagna per far mangiare frutta e verdura fresca ad americani ed inglesi….se ci riesce lui ce la possiamo fare noi che viviamo in Italia?!! Ad occhio e croce ognuno di noi conosce almeno una persona che fa ancora l’olio al frantoio… finaziamoli!

7) Ridurre i consumi: in tempo di austerity un investimento in ciabatte con pulsante ON/OFF a cui collegare tutti gli elettrodomestici ed evitare lo Stand-by si rivelerà molto redditizio!

8 ) Ridurre il consumo di carne. Non c’è bisogno di aggiungere commenti, ma se avete bisogno di spiegazioni date un occhiata al sito di PETA, o al libro di Safran Foer

9) Non comprare sempre l’ultimo gadget tecnologico: l’idea sarebbe di avere i gadget necessari, e non sempre l’ultimo modello. Non c’e bisogno di avere l’ipad per leggere questo sito! In ogni caso se proprio dovete cambiare modello, regalate il vecchio a chi ne ha bisogno!

10) Spegnere l’aria condizionata: è proprio necessario stare a 25 gradi in inverno e a 19 in estate?!

Io ho provato… adesso aspetto il vostro decalogo!

Città dell’Utopia, zuppa e oltre!

Colpo di coda, reazione al raffreddore primaverile, decido di andare con gli amici alla “festa della zuppa” a San Paolo.

Ammetto che lo scetticismo in un Sabato d’Aprile a 27 gradi sulla opportunità di mangiare la zuppa invece di andare, che sò, al mare a mangiare gli spaghetti alle vongole, non mi rendeva entusiasta all’idea.

Ed eccomi  girando un anonimo angolo di strada vicino alla Cristoforo Colombo, mi sono ritrovata nella vera festa di quartiere, in uno scenario degno di “UP”: una piazzetta di città , poco piu di un cortile ( di quei cortili tra i palazzi in cui da piccoli si giocava le ore…) circondata da palazzine alte alte e al cui centro resiste una casetta un pò malmessa, ma una vera e propria casa: imposte verdi, balconi, gradini verso l’ingresso: e’ un centro sociale e si chiama “la città dell’Utopia”.

Tutto intorno nella piazza ci sono tante persone, banchetti e due file ordinate per “bevande” e “pranzo”; 2 euro una birra , fatta in una birreria  italiana!, e 50 cent per un bicchiere in Mater-bi!da mangiare si può scegliere tra vari tipi di pasta/salsiccie & co. Mentre siamo in fila dei ragazzi su un “palco” improvvisano

uno spettacolo di improvvisazione teatrale, coinvolgono il pubblico, si danno da fare, il pubblico partecipa.

Alle 16 inizia la vera e propria gara di zuppe, le “cofane” vengono portate nei banchetti dei partecipanti e via con gli assaggi!

C’è chi propone la classica zuppa “toscana” rivisitata perchè sta per trasferirsi nel casale dei sogni, chi ha azzardato una zuppa al cacao e la fa servire dai bambini di casa, chi ha aggiunto ingradienti esotici come zenzero e curcuma, chi ha usato l’intramontabile “ingrediente segreto”, chi ti coccola con crostini di pane e scaglie di grana…insomma ce n’è per tutti i gusti ed in abbondanza….

Sazi e contenti riponiamo le ciotole e decidiamo che non ci resta che votare la zuppa dell’anno!

La festa della zuppa e’ un appuntamento annuale, per non perderla in futuro andate a trovare l’associazione “Città dell’Utopia” sul loro sito:

http://www.lacittadellutopia.it/index.php

sempre in tema alimentare l’associazione propone tra l’altro “pranzi etnici” ogni domenica con il nome di “MAKI -Sapori dal mondo” sempre nella loro sede di San Paolo, per informazioni scrivete a:

info@laboratorio53.it

Infine per Sabato 21 Maggio e’ previsto addirittura un bellissimo “Mercato Contadino” seguito da “Pranzo a Km 0″

Andate a trovarli!

Ritorno alla terra

“Back to the Earth” e’ un libr0 di Vandana Shiva, una donna indiana che ho visto per la prima volta in televisione ospite di Fazio a “che tempo che fa” e che parlava di argomenti che mi stanno a cuore: la biodiversita’ , la globalizzazione , il peak oil: ha nominato il libro (Ritorno alla Terra, Fazi Editore) e sono andata in libreria a comprarlo.

Se vi capita di vederla sappiate che questa donna e’ molto di più di una simpatica signora in abiti tradizionali indiani: la si potrebbe definire una attivista di un movimento ecologista, una femminista, una guru: e’ prima di tutto una scienziata e sicuramente e’ una autorità in India in materia di difesa del territorio, economia sociale, agricoltura e biodiversità.

Vandana ha fondato nel suo paese una organizzazione chiamata Navdanya che e’ una cooperativa di poccoli coltivatori (piu’ di 500.000 famiglie di coltivatori in 16 stati dell’India) che ha letteralmente la missione “di proteggere i diritti umani e della natura alla conoscenza, la biodiversita’, l’acqua e il cibo”.


Navdanya (letteralmente : nove semi) e’ anche una vera e propria “banca dei semi” per preservare e diffondere il patrimonio costituito dalla enorme varietà di sementi adoperato tradizionalmente dai piccoli coltivatori Indiani, che è stato messo a repentaglio dall’avvento della cosi detta “Rivoluzione Verde” (il nome, non fatevi ingannare, e’ una beffa!): l’applicazione con l’appogio governativo e su larga scala dei nuovi metodi di agricoltura industriale importati dai paesi occidentali – in pratica imposti agli stessi paesi dalle multinazionali (Monsanto, Cargill) che impongono agli agricoltori le sementi (rigorosamente “sterili”) che si devono usare.

Il cuore del libro e’ proprio l’analisi di questo confronto: Agricoltura Industriale vs. Agricoltura locale : un confronto sulla vera sostenibilità dei due metodi di produzione, basato su dati e statistiche e quindi molto serio e concreto.

Non e’ solo la “Agricoltura Industrializzata” ad essere analizzata, ma anche l’Industria del “Bio”, termine abusato al giorno d’oggi, l’industria dell’Auto, l’Allevamento Intensivo e il traffico dei “certificati verdi” tra paesi industrializzati che e’ il vero punto debole del “protocollo di Kyoto”: un meccanismo per il quale le emissioni di CO2 di un paese sono “scontabili” se lo stesso acquista questi particolari “buoni sconto” da chi inquina meno!

Ritorno alla terra e’ un vero testo di base per chi voglia farsi una idea piu consapevole, e costruttiva, su quale sia la vera sfida che attende l’umanita, per rendere la sua vita su questo pianeta davvero “sostenibile” tenendo a mente quello che Einstein sosteneva e che la dott.ssa Shiva ci ricorda:

“Non si puo risolvere un problema usando lo stesso schema mentale di chi lo ha creato”

Da non perdere!

Succo di Mela – Bloomie!!

Santa Luthia è un marchio nato da circa 3 anni, porta il nome di una frazione del Friuli.

I succhi non sono mai ottenuti da concentrati.

I nostri succhi da 1,5 Litri vengono ottenuti tramite la Sola Pressatura di 3 Kg

di Mele Friulane senza l’aggiunta di coloranti, conservanti, aromi,zuccheri o acqua.

http://www.santaluthia.com/Santa_Luthia_Srl/Home.html

Per ora lo trovate solo a Padova, in alcuni fruttivendoli, alimentari..

Ma aiutiamoli ad espandersi!!

Fatevi avanti negozianti, enoteche, locali, palestre, bistrot!!

I can’t believe the news today….

Firmate la petizione per fermare la chiusura della citta’ dell’altra economia a Roma!!

Link alla Petizione:

http://www.cittadellaltraeconomia.org/index.php?option=com_jforms&view=form&id=1&Itemid=109

La CAE e’ stata un sogno che diventava realta’ e uno spazio  che ha ospitato con successo il Commercio Equo e Solidale ,  il Bio, l’Occhio del Riciclone e tanti altri progetti, non lasciamo che il suo posto lo prenda qualcosa di cui non avvertiamo proprio il bisogno come un centro commerciale :( ((

Orto sul balcone – Fioritura di Zucchine

A Maggio ho piantato le mie prime zucchine, e in questi giorni stanno fiorendo!

Ho scoperto che questa pianta non sempre fiorisce per dare frutto, ed in effetti questi fiori avrei fatto meglio a farli fritti!

Per le zucchine dovro’ aspettare che le piantine siano un po piu grandi, per ora mi godo la loro bellezza…Per chi volesse piantare qualcosa a Luglio la lista e’ lunga: oltre alle Zucchine anche rucola, piselli tardivi, rosmarino, fagioli e fagiolini…

Buon Orto a tutti!

IO SONO un pacco BIO!

Ecco un servizio da provare!! Per chi abita a Roma Nord questa associazione consegna pacchi di prodotti Bio (frutta e verdura ma anche uova, formaggi e altri prodotti) con tre opzioni: pacco piccolo(x2, 37 euro) settimanale, medio (x4, 57 euro) e grande (spesa mensile a 97 euro)

Quando ho visto un pacco con la scritta “io sono bio” sul pianerottolo del mio vicino del piano di sotto ho deciso di andare sul sito e provare anche io!

Il sito mi sembra ancora un po in allestimento ma ho scritto una email a michela@iosonobio.com per chiedere un primo pacco piccolo di prova, non vedo l’ora…

21/06/2010

E’ arrivato il pacco: dentro c’era:

  • la solita cassetta di Agricoltura Nuova da 5 Kg (contentente: patate, carote, kiwi,banane, insalata, zucchine, prezzemolo, arancie, 1 cipolla)…..prezzo sul sito di Agricoltura nuova 12 euro
  • un pacco di pasta Alce Nero…prezzo circa 1,90
  • 2 lattine di pelati bio…..prezzo circa 2 euro
  • un barattolo in vetro di fagioli bio…….prezzo stimato 2 euro
  • 500g di ricotta bio fresca (buona)….presso al kg 9 euro circa….stimato 5 euro

Diciamo che quindi il valore stimato del pacco era 23 euro piu il prezzo della consegna a domicilio di che stimerei  7 euro: un totale di 30 euro. Averlo pagato 37 un po mi sembra un po caro.

Avrei preferito piu frutta e verdura di stagione nella cassetta (es. ciliege, albicocche , prugne, pomodori, insalatina, etc.) ma questa e’ colpa di Agricoltura nuova,

Sono tentata di dare un altra possibilita’ ad “iosonobio” ma mi sono imposta di finire prima tutto il contenuto del pacco: al momento mi mancano ancora banane, Kiwi, alcune patate,pelati e pasta!

Per chi trova che la Flora e’ Cult!

Visto che ultimamento sono in fissa totale con il giardinaggio le piante e tutto cio’ che in questa primavera stentata non vede l’ora di prorompere, sbocciare e crescere stavo proprio cercando un “raduno” di altri miei simili gardening addicted quando alla radio hanno annunciato che questo fine settimana (14-16 Maggio 2010)  vicino La Storta  a Roma si tiene la prima mostra mercato di florovivaismo amatoriale Flora Cult…..mia!mia!mia! mi sono detta!

Sul sito ci sono tutti i dettagli sulla manifestazione che include fiori e piante rare, seminari — come quello di Venerdi alle 13 sui Giardini Verticali — e mini corsi di giardinaggio. Una navetta elettrica ATAC portera’ i visitatori gratuitamente dalla stazione La Storta dell’FM3 (trenino Roma-Viterbo) a FloraCult ai Casali Del Pino. L’ingresso 8 euro – Buona caccia alfiore piu insolit0!

17/05/2010

Sono stata a Flora Cult Sabato 15 pomeriggio dalle 17 in poi nonstante a Roma diluviasse da 24 ore (tanto per cambiare lo sta facendo anche ora!!) Ho pagato il biglietto di 8 euro e con le mie galoscie e l’ombrello ho cominciato il mio giro: devo dire che ne e’ valsa comunque la pena visto il numero e la bellezza degli stand dei vivaisti espositori provenienti da tutta Italia!

Mentre la pioggia cadeva i vivaisti si aggiravano sconsolati con cerate e cappellini andando incontro ai pochi forzati del giardinaggio che li visitavano e fornendo felici spiegazioni sulle loro coltivazioni: ho fatto due chiacchiere in particolare con Fabrizio Fessia da Biella che e’ esperto coltivatore di Bambu’ e Aceri e che aveva una esposizione davvero bellissima: lo trovate sulla A4 tra Torino e Milano verso Biella appunto e sul sito: il mio acero rosso pagato 20 euro e’ davverro una bella piantina e troneggia nel mio balcone

L’Orto sul balcone

Da quando ho comprato casa sto cercando di realizzare un piccolo orto sul balcone della cucina, 1,5×1,5 m a Roma.

Tra i miei primi acquisti c’e’ stato il classico mediterraneo Limone, seguito da un Mandarino (che quest’estate col caldo di agosto e’ morto :( ) e dalle  aromatiche basic Salvia, Rosmarino, Erba Cipollina, Basilico.

In Gennaio ho tentato per la prima volta a seminare qualcosa di diverso, e seguendo le indicazioni stagionali ho piantato dei piselli!

Poi il mese scorso mi e’ stato regalato questo un libro fantastico sull’argomento : “l’orto sul balcone” di Grazia Cacciola e dopo averlo divorato credo di aver fatto grandi progressi, dal terriccio giusto al tipo di vasi , da cosa seminare alla costruzione dei semenziari…oggi ho seminato le mie prime zucchine in dei vasetti che ho posizionato in cucina sui pensili…

L’autrice e’ anche attivissima sul suo blog e dal suo ne sto scoprendo tantissimi altri… adesso so che potro’ contare sul supporto suo e di tutti gli orticolturi urbani di Italia!!!

Oggi e’ anche nato il primo baccello…..buon orto sul balcone a tutti (invece di giocare a Farmville…)!!

Formaggi bio alla fattoria La Collinetta

Negli ultimi mesi sono stata spesso a trovare Francesco e la sua famiglia alla fattoria ‘La Collinetta’ (vd. post del 2008).

Per arrivare e’ sufficente prendere la via Ardeatina verso fuori, seguire le indicazioni per il Divino Amore e poco dopo la ferrovia girare a sinistra in via di Falcognana.

La Collinetta e’ una bella piccola fattoria, il 13 Febbraio , giusto dopo la nevicata, si vedevano i Castelli imbiancati…

C’e un capannone con sotto le mucche, allevate per i latticini e per la carne (ma almeno gli animali stanno bene), e fuori pascolano liberi alcuni agnellini

Nel piccolo edificio vicino alle mucche c’e lo spaccio: dietro i banconi Francesco, suo fratello e la mamma vendono i prodotti della fattoria: a parte la macelleria e i salumi, il giovedi e’ il giorno di manifattura dei formaggi e a partire da giovedi sera si possono trovare ricotta fresca, scamorze, scamorze affumicate (anche sotto vuoto), caciotta fresca e burro! (x le mozzarelle e’ meglio andare il venerdi mattina)

Alla cassa mi cade l’occhio sul miele fresco…non resisto (…col cacio e’ troppo buono!!)

Mi dicono che per la primavera e’ in programma la riapertura del pollaio e la vendita delle uova, non vedo l’ra!s

La prossima settimana invece di andare al centro commerciale andateli a trovare!

Orari:

Martedì 9:30-18:30

merc-sab 8:30-13/16-19:30

Contatti:

La Collinetta di Francesco e Maurizio Evangelisti

Via della Falcognana, 30, ROMA

tel: 067138084

Contatto Email: lacollinetta@quipo.it

Orti Biologici per i Romani!!

Finalmente la regione Lazio ha approvato i primi orti biologici per i cittadini della Capitale!
La notizia e’ di oggi sul sito della Regione Lazio a questo link

Il bando per l’assegnazione dei primi 2 ettari divisi in appezzamenti di 70mq ciascuno uscira’ in Primavera, se sentite di avere il pollice verde e la voglia di zappare partecipate!

Azienda agricola Sansoni

La azienda agricola Sansoni si trova sulla Cassia vicino Nepi

E’ possibile visitarla per vedere in che condizioni vivono gli animali

Io ci sono stata qualche mese fa e ho potuto costatare che tutti gli animali e in particolare le mucche, che sono allevate per la macellazione, sono liberi di pascolare nei prati e sotto tendoni con mangiatoie e sono accudite con cura.


La azienda produce anche alcuni prodotti caseari che come Sansoni mi ha spiegato sono prodotti con latte acquistato all’esterno (per un discorso di quote latte).

I prodotti si possono acquistare direttamente visitando l’azienda oppure online:

Il sito della azienda e’ http://www.aziendaagricolasansoni.it

e a questa pagina si puo’ fare l’ordine:

http://www.aziendaagricolasansoni.it/index.php?page=ordina

Olivia Labate, moglie del sansoni puo’ essere contattata per maggiori informazioni via email: labate.olivia@alitalia.it

Se non siete ancora pronti o semplicemente non volete diventare vegetariani la carne della azienda Sansoni e’ un ottima alternativa

Negozio Bio a “filiera corta” alla Città dell’altra Economia – Testaccio (Roma)

logo_cae C’è un fornitissimo negozio biologico alla città dell’altra economia..che costa meno dei classici negozi perché salta direttamente dal produttore al consumatore con ciò che viene detto “filiera corta”. Ci troverete molte etichette mai viste infatti, consorzi, cooperative e associazioni che vendono solo qui  magari a Roma.

Trovate le ultime novita’ sul Sito della CAE!

Il negozio Spazio Bio è aperto dal

martedì alla domenica.

Martedì-venerdì 10,00-13,30 e 14,30-20,00. Sabato e domenica 10,00-20,00.

Se vuoi contattare i responsabili del comparto di Agricoltura Biologica,

chiama al numero 06-57289957 oppure scrivi a:
spaziobio@cittadellaltraeconomia.org

La Collinetta – Azienda agricola biologica

Ciao,
Vi volevo segnalare l’attività di un mio amico, Francesco, nei pressi del santuario del Divino Amore lungo l’ardeatina:
“La Collinetta”, Via della Falcognana, 30, ROMA

Fanno loro tutti i prodotti!

Formaggi : stagionati e freschi, la ricotta è qualcosa di sublime, le caciotte, il primo sale è ottimo.. E non dimentichiamo la mozzarella che viene fatta due volte a settimana!

carni (hanno le vacche come dicono loro:))

e soprattutto

il latte crudo che è davvero troppo buono! Raccolto in  modo completamente sterile, non necessita di essere bollito per il consumo.

Poi c’è anche il miele delle loro api..

La professionalità e la simpatia non mancano in questa impresa a conduzione familiare.

Orari:

Martedì 9:30-18:30

merc-sab 8:30-13/16-19:30

Contatti:

La Collinetta di Francesco e Maurizio Evangelisti

Via della Falcognana, 30, ROMA

tel: 067138084

Contatto Email: lacollinetta@quipo.it

A proposito di carne

Per chi non vuole farne a meno e vuole comprare da un allevamento locale e sicuro

Ecco l’indirizzo dell’azienda agricola SANSONI (che quasi tutti conoscete) per
comprare la carne da loro.
il sito e’

http://www.aziendaagricolasansoni.it/
e a questa pagina si puo’ fare l’ordine online

http://www.aziendaagricolasansoni.it/index.php?page=ordina

c’e’ anche la mail di Olivia Labate, moglie del Sansoni, che puo’ essere contattata
per maggiori informazioni: labate.olivia@alitalia.it