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Parco Lineare Valle Aurelia-Insugherata

E’ un po’ di tempo che raccolgo tutte le notizie possibile su un progetto a cui tengo molto: il “Parco Lineare” sulla linea della FR3 da Valle Aurelia al parco dell’Insugherata (zona via Trionfale): 5 km di pista ciclabile da Monte Mario verso il centro di Roma.

Dopo essere stata a Parigi ed aver visto dal vivo il meraviglioso parco /recupero di una vecchia linea ferroviaria in disuso chiamato “Promenade Plantè” (ne ho parlato qui) ho scoperto che a Roma abbiamo un progetto analogo chiamato “Parco Lineare” che riguarda il tratto interrato della FM-3 Regionale Roma-Viterbo e mi sono detta: che meraviglia!

Le notizie a proposito di questa opera pero’ sono state sempre poche e frammentarie, cosi’ ho fatto una piccola “inchiesta privata” ed ecco cosa ho scoperto:

Un po di storia: l’idea originale e’ del 2000 (12 anni fa , si!) quando e’ stata interrata la ferrovia FR3 e la ciclabile doveva essere finanziata con i fondi del Giubileo.

Attualmente il progetto vede come appaltante Roma Capitale e come esecutore dei lavori RFI(Ferrovie).

Dal programma dell’attuale presidente del Municipio XIX, Milioni (sito), sembrerebbe che, anche se ideato dalla amministrazione precedente di versante politico opposto, il progetto “non e’ in discussione”

In una assemblea del Municipio XIX di un anno fa (Maggio 2011) era presente il consigliere comunale Guidi che ricordava come “a disposizione ci sono al momento 6 milioni di euro per la realizzazione di un parco lineare di 5km con pista ciclabile. L’idea è quella di estendere il percorso fino a San Pietro e possibilmente al Gianicolo in direzione centro e continuare il percorso verso la periferia seguendo il tracciato della ferrovia Roma-Cesano.” Nella stessa riunione il consigliere comunale espresse anche la volonta’ di “mettere in sicurezza” la pista con illuminazione e cancelli con orari di apertura e chiusura (in effetti l’analogo parco di Parigi e’ dotato di entrambi, ma si tratta di una problematica comune a tutti i parchi di Roma)

Qual’e’ la situazione attuale dell’opera?

All’ingresso del cantiere in zona Gemelli in effetti un cancello c’e', e chiuso:

Dietro il cancello purtroppo c’e’ un cantiere nello stesso identico stato da alcuni mesi

I lavori sono praticamente fermi: perchè?

Gli abitanti di Roma vorrebbero poter andare in bicicletta, come hanno dimostrato anche pochi giorni fa col grande successo della manifestazione “Salvaciclisti”, in cui da ogni parte della città sono accorsi in massa:

Purtroppo chi vive in periferia per raggiungere il centro della città con la bici deve metterla a bordo del treno e puo’ farlo solo infilando la bici soltanto nella vettura di testa o di coda del treno (se c’e’ posto: 2 posti a treno!) , sotto gli occhi severi dei passeggeri che guardano il ciclista come una specie di teppista: “non ti hanno insegnato l’educazione?! non si sale con la bicicletta” – “guardi che si puo’, ho l’abbonamento e la bici paga il biglietto…” – sguardo severo -(e io penso al vagone per le bici sul treno Bonn-Colonia…)

Se la bici sul treno “non sta bene” (a proposito, Ferrovie, perche’ non aggiungete un vagone x le bici sui treni regionali? basta un vagone vuoto senza sedili ndr) QUANDO potremo almeno andare in bici sopra la ferrovia?

Nutrire + Amare

Un piccolo aggiornamento a proposito dei cibi per animali:

la Agras Delic (Schesir, Adoc) si conferma pienamente Cruelty Free, e compare insieme ad altre case che non avevo individuato/nominato nel post precedente sull’argomento nella lista dei “buoni” dell’OIPA, trovate le liste complete qui:
http://www.oipa.org/italia/petfood/liste.html

Recentemente ho trovato il cibo umido di Almo Nature da Billa (era anche in offerta!) e quello AdoC sia da Billa che da Carrefur, peccato che in molti supermercati e nella totalità per quanto riguarda i croccantini regnino ancora indisturbati Nestlè e Mars :( (

Recentemente ho trovato molto fornito (anche se infestato anche dai “cattivi”) questo sito per comprare cibo per animali online (consegna via corriere): Zooplus

Non cedete ai supermercati e alle multinazionali!

Buona ricerca!

S.O.S. Parchi urbani: Santa Maria della Pietà

Ogni quartiere dovrebbe avere un parco e Monte Mario a Roma avrebbe il parco di Santa Maria della Pietà. Potrei dire ‘ha’ invece dico ‘avrebbe’ perché nonostante tutte le campagne come ‘il tuo quartiere nn e’ una discarica’ il parco di Santa Maria lo e’.
il primo colpo e’ arrivato con la malattia delle palme, poi ce stata la grande nevicata e i potenti mezzi del sindaco hanno tagliato tutti gli alberi: peccato che abbiano abbandonato i rami tagliati sotto gli alberi stessi,

Cumuli di rami tagliati e abbandonatie che nessuno – nonostante le guardie all’ ingresso – controlli che la gente nn adoperi il parco come discarica: in uno slargo troviamo materassi, armadi perfino un divano! discarica abusiva nel parcosembra che questo rigido inverno abbia causato la morte perfino della grande fontana dove solo lo scorso anno nuotavano pesci e girini e fiorivano perfino le ninfee!

A questa devastazione si somma la abituale incuria: nessuna aiuola e’ stata seminata o innaffiata negli ultimi anni, i padiglioni in disuso dell’ex manicomio si disfanno i n mezzo alle aiuole abbandonate. tutta questa desolazione in un luogo che ha gia visto nel passato tanta sofferenza e che dovrebbe rssere un luogo di rinascita e’ davvero sorprendente se si pensa che alcuni padiglioni sono addirittura uffici del municipio! gli abitanti del quartiere lo amano e rivendicano il loro diritto al parco continuando a passeggiare correre e
riposarsi nei via letti e sulle panchine meno rotte, di fronte alla fontana senza acqua aspettando il giorno della rinascita. Se non ora quando?la fontana senza acqua

Rivoluzione verde nel quartiere!

questa mattina sono scesa in strada e ho trovato un gruppo di persone che piantava alberi nell’aiuola triste al centro della carreggiata: da mesi e’ stata costruita e lasciata incolta : in mezzo piantati solo cartelloni pubblicitari di tutte le grandezze: ne ho contati 10! ma oggi la rivincita: persone con zappa e vanga stanno piantando alberi nella aiuola: 2 quercie, un ex albero di natale , cespugli di bosso un aiuole di fiori! uomini donne bambini partecipano c’e’ anche una cesta di cavoli cappucci gratis in distribuzione x chi passa a vedere e dare una mano, un signore distribuisce i volantini che spiegano l’iniziativa: e’ della sezione locale del pd insieme ad una cooperativa che ha raccolto gli alberi; il signore e’ un po’ preoccupato che qualcuno rubera’ le piante , io gli dico che se le rubano ne pianteremo ancora come fanno a Parigi con i Velo’ – questa e’ una guerra – penso a guerriglia garden ing – gli alberi sono importanti e piantarne invece di abbatterli e’ incredibilmente ancora un gesto rivoluzionario. In realtà sono ottimista. Vederli piantare una mattina nel proprio quartiere e’ davvero un buon motivo per uscire di casa ed essere fiduciosi … soprattutto sommato al fatto che sabato scorso dopo tre anni hanno messo
i cassonetti della differenziata sotto casa…. miracolo!!!!

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“La prima regola del Fight Club…”

Ho pensato che uno potrebbe chiedersi, e allora? Cosa posso fare per contribuire alla lotta contro la rovina dell’ambiente? In concreto io cosa faccio?!
Allora ho deciso di buttare giù un mio piccolo decalogo personale , e di aspettare i vostri commenti /suggerimenti:
1) Non prendere la macchina se c’è un mezzo alternativo
A Roma e in generale in Italia questo e’ molto difficile, ma se si pensa alle statistiche che dicono che un Italiano su 2 prende la macchina anche per fare 2km sono sicura che si può fare di meglio …due passi ogni tanto fanno anche bene!
2) Acquista i prodotti con minori imballaggi – dovrebbe essere chiaro che anche in termini economici ci si guadagna, ma sono sicura che molti non fanno questa discriminazione: per comprare due merendine comprano anche 18 bustine di plastica, una scatola di cartone e una busta di celophane..!

3) Fai la raccolta differenziata – Ecco già li sento quelli che dicono “tanto poi non serve” , “li ho visti io che buttano la carta insieme all’altra mondezza” (ma come li hai visti, hai seguito il camion alla discarica?!) , “sto impazzendo con la differenziata…ho la casa piena di sacchetti!”: una risposta a tutti: farla non costa niente, quindi fatela

4) Comprare cose usate : mobili di antiquariato (mercatini, fiere, case di amici : la scelta c’è ed è anche divertente) vestiti di seconda mano

5) Non buttate oggetti/vestiti che possono avere una seconda vita: dai cassonetti gialli agli enti benefici, passando per negozi di usato che prendono oggetti in conto vendita come “il mercatino” anche qui non è davvero difficile trovare a chi darli

6) Cucinare prodotti freschi (frutta e verdura di stagione): in Italia c’è grande disponibilità e molti supermercati hanno grossi reparti di ortofrutta. Che dire poi delle proprietà nutritive! Se avete l’obiezione che i surgelati si cuociono prima vi ricordo che se provate a cuocere gli spinaci surgelati a cubetti in padella il ghiaccio non si scioglie nemmeno con la piccozza! Anche Jamie Oliver sta facendo una campagna per far mangiare frutta e verdura fresca ad americani ed inglesi….se ci riesce lui ce la possiamo fare noi che viviamo in Italia?!! Ad occhio e croce ognuno di noi conosce almeno una persona che fa ancora l’olio al frantoio… finaziamoli!

7) Ridurre i consumi: in tempo di austerity un investimento in ciabatte con pulsante ON/OFF a cui collegare tutti gli elettrodomestici ed evitare lo Stand-by si rivelerà molto redditizio!

8 ) Ridurre il consumo di carne. Non c’è bisogno di aggiungere commenti, ma se avete bisogno di spiegazioni date un occhiata al sito di PETA, o al libro di Safran Foer

9) Non comprare sempre l’ultimo gadget tecnologico: l’idea sarebbe di avere i gadget necessari, e non sempre l’ultimo modello. Non c’e bisogno di avere l’ipad per leggere questo sito! In ogni caso se proprio dovete cambiare modello, regalate il vecchio a chi ne ha bisogno!

10) Spegnere l’aria condizionata: è proprio necessario stare a 25 gradi in inverno e a 19 in estate?!

Io ho provato… adesso aspetto il vostro decalogo!

Manutenzione quotidiana

Le ferie sono finite (argh!), ecco alcuni buoni consigli per buone abitudini da adottare nel nuovo anno:

Lavastoviglie: per lavarla e’ meglio fare un lavaggio a vuoto dopo aver cosparso il fondo con due cucchiai di acido citrico (si vende in farmacia) piuttosto che versare sul fondo un litro di aceto (che un pò rovina le guarnizioni)

Lavatrice: un lavaggio una volta ogni 6 mesi a 90 gradi con varecchina al posto del detersivo: elimina i funghi/batteri dai tubi (si formano proprio perche si lava sempre a 30-40 gradi)

Se proprio dovete prenderla: un automobile con gli iniettori puliti consuma meno e inquina meno!
Per i Diesel: aggiungete di Acquaragia (quella fatta con la nafta pesante non quella a base di trementina!) al carburante nel serbatoio : 2ml per ogni litro di gasolio: pulisce gli iniettori
Per le macchine a benzina: un pieno ogni 6000km di Shell V-power ha lo stesso effetto

N.B. l’acquaragia e’ ottima anche per pulire la catena della bicicletta!

Ecologia urbana a Parigi

I quartieri di Parigi (gli Arrondismont) sono tanti, 20.
Ogni quartiere, oltre ad essere collegato da innumerevoli stazioni alla più famosa metropolitana del mondo, ha pari opportunità. Che voi decidiate di scendere per una passeggiata a Place d’Italie o a Grand Boulevards troverete uscendo dal Metro alcuni elementi comuni:
Strade grandi con marciapiedi confortevoli di almeno 2 metri di larghezza
Un parco
Una biblioteca nelle vicinanze
e da qualche anno una immancabile “stazione” del Velib: il servizio comunale di noleggio delle biciclette :)

Parc de Choisy (Metro Place d'Italie)


Nel quartiere del mercato d’Aligre, sotto l’Opera Bastille, una ex linea sopraelevata della metro lunga 4,5km in disuso e’ stata trasformata in Parco pubblico! E’la “Promenade Planté”: corre in mezzo alle case e lassù, immersi in boschetti di bambù, tra rose rampicanti e cespugli di lavanda i Francesi si prendono una pausa per leggere un libro, correre, portare i bambini in bicicletta, fare un picnic…

Promenade Plantè (Metro Bastille)


Nei famosi giardini delle Tuleries invece qualsiasi abitante /ospite di Parigi può sedersi a prendere il sole e fare due chiacchiere in una delle migliaia di sedie da giardino messe a disposizione dal municipo (Mairie de Paris).
L’ingresso ai Jardin des Plantes è gratuito, si paga il biglietto solo per visitare le serre contenenti le piante tropicali e primordiali, lo zoo o il museo di storia naturale.

Viale di Platani al Jardin des Plantes


Giardini piu piccoli, puliti e ordinati e circondati da cancellate, in genere con giochi per bambini, vi appariranno in qualsiasi piazzetta piu piccola, che voi siate a St. Germain, St.Michel , nel quartiere musulmano (Place Monge), o vicino alla Burse, ai Marais, a Montmartes[...]

Piccolo giardino in Rue Richelieu


E alzando gli occhi vi accorgerete che questa cultura è così consolidata che ogni balconcino, ponte di barca, davanzale e addirittura molti vani finestra (dietro ai vetri) sono stati trasformati dagli abitanti di Paris in una piccola personale foresta.

Balconi in Rue Mouffettard (Metro Place Monge)