Archivio delle Categorie: Orto

Rivoluzione verde nel quartiere!

questa mattina sono scesa in strada e ho trovato un gruppo di persone che piantava alberi nell’aiuola triste al centro della carreggiata: da mesi e’ stata costruita e lasciata incolta : in mezzo piantati solo cartelloni pubblicitari di tutte le grandezze: ne ho contati 10! ma oggi la rivincita: persone con zappa e vanga stanno piantando alberi nella aiuola: 2 quercie, un ex albero di natale , cespugli di bosso un aiuole di fiori! uomini donne bambini partecipano c’e’ anche una cesta di cavoli cappucci gratis in distribuzione x chi passa a vedere e dare una mano, un signore distribuisce i volantini che spiegano l’iniziativa: e’ della sezione locale del pd insieme ad una cooperativa che ha raccolto gli alberi; il signore e’ un po’ preoccupato che qualcuno rubera’ le piante , io gli dico che se le rubano ne pianteremo ancora come fanno a Parigi con i Velo’ – questa e’ una guerra – penso a guerriglia garden ing – gli alberi sono importanti e piantarne invece di abbatterli e’ incredibilmente ancora un gesto rivoluzionario. In realtà sono ottimista. Vederli piantare una mattina nel proprio quartiere e’ davvero un buon motivo per uscire di casa ed essere fiduciosi … soprattutto sommato al fatto che sabato scorso dopo tre anni hanno messo
i cassonetti della differenziata sotto casa…. miracolo!!!!

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Città dell’Utopia, zuppa e oltre!

Colpo di coda, reazione al raffreddore primaverile, decido di andare con gli amici alla “festa della zuppa” a San Paolo.

Ammetto che lo scetticismo in un Sabato d’Aprile a 27 gradi sulla opportunità di mangiare la zuppa invece di andare, che sò, al mare a mangiare gli spaghetti alle vongole, non mi rendeva entusiasta all’idea.

Ed eccomi  girando un anonimo angolo di strada vicino alla Cristoforo Colombo, mi sono ritrovata nella vera festa di quartiere, in uno scenario degno di “UP”: una piazzetta di città , poco piu di un cortile ( di quei cortili tra i palazzi in cui da piccoli si giocava le ore…) circondata da palazzine alte alte e al cui centro resiste una casetta un pò malmessa, ma una vera e propria casa: imposte verdi, balconi, gradini verso l’ingresso: e’ un centro sociale e si chiama “la città dell’Utopia”.

Tutto intorno nella piazza ci sono tante persone, banchetti e due file ordinate per “bevande” e “pranzo”; 2 euro una birra , fatta in una birreria  italiana!, e 50 cent per un bicchiere in Mater-bi!da mangiare si può scegliere tra vari tipi di pasta/salsiccie & co. Mentre siamo in fila dei ragazzi su un “palco” improvvisano

uno spettacolo di improvvisazione teatrale, coinvolgono il pubblico, si danno da fare, il pubblico partecipa.

Alle 16 inizia la vera e propria gara di zuppe, le “cofane” vengono portate nei banchetti dei partecipanti e via con gli assaggi!

C’è chi propone la classica zuppa “toscana” rivisitata perchè sta per trasferirsi nel casale dei sogni, chi ha azzardato una zuppa al cacao e la fa servire dai bambini di casa, chi ha aggiunto ingradienti esotici come zenzero e curcuma, chi ha usato l’intramontabile “ingrediente segreto”, chi ti coccola con crostini di pane e scaglie di grana…insomma ce n’è per tutti i gusti ed in abbondanza….

Sazi e contenti riponiamo le ciotole e decidiamo che non ci resta che votare la zuppa dell’anno!

La festa della zuppa e’ un appuntamento annuale, per non perderla in futuro andate a trovare l’associazione “Città dell’Utopia” sul loro sito:

http://www.lacittadellutopia.it/index.php

sempre in tema alimentare l’associazione propone tra l’altro “pranzi etnici” ogni domenica con il nome di “MAKI -Sapori dal mondo” sempre nella loro sede di San Paolo, per informazioni scrivete a:

info@laboratorio53.it

Infine per Sabato 21 Maggio e’ previsto addirittura un bellissimo “Mercato Contadino” seguito da “Pranzo a Km 0″

Andate a trovarli!

Ritorno alla terra

“Back to the Earth” e’ un libr0 di Vandana Shiva, una donna indiana che ho visto per la prima volta in televisione ospite di Fazio a “che tempo che fa” e che parlava di argomenti che mi stanno a cuore: la biodiversita’ , la globalizzazione , il peak oil: ha nominato il libro (Ritorno alla Terra, Fazi Editore) e sono andata in libreria a comprarlo.

Se vi capita di vederla sappiate che questa donna e’ molto di più di una simpatica signora in abiti tradizionali indiani: la si potrebbe definire una attivista di un movimento ecologista, una femminista, una guru: e’ prima di tutto una scienziata e sicuramente e’ una autorità in India in materia di difesa del territorio, economia sociale, agricoltura e biodiversità.

Vandana ha fondato nel suo paese una organizzazione chiamata Navdanya che e’ una cooperativa di poccoli coltivatori (piu’ di 500.000 famiglie di coltivatori in 16 stati dell’India) che ha letteralmente la missione “di proteggere i diritti umani e della natura alla conoscenza, la biodiversita’, l’acqua e il cibo”.


Navdanya (letteralmente : nove semi) e’ anche una vera e propria “banca dei semi” per preservare e diffondere il patrimonio costituito dalla enorme varietà di sementi adoperato tradizionalmente dai piccoli coltivatori Indiani, che è stato messo a repentaglio dall’avvento della cosi detta “Rivoluzione Verde” (il nome, non fatevi ingannare, e’ una beffa!): l’applicazione con l’appogio governativo e su larga scala dei nuovi metodi di agricoltura industriale importati dai paesi occidentali – in pratica imposti agli stessi paesi dalle multinazionali (Monsanto, Cargill) che impongono agli agricoltori le sementi (rigorosamente “sterili”) che si devono usare.

Il cuore del libro e’ proprio l’analisi di questo confronto: Agricoltura Industriale vs. Agricoltura locale : un confronto sulla vera sostenibilità dei due metodi di produzione, basato su dati e statistiche e quindi molto serio e concreto.

Non e’ solo la “Agricoltura Industrializzata” ad essere analizzata, ma anche l’Industria del “Bio”, termine abusato al giorno d’oggi, l’industria dell’Auto, l’Allevamento Intensivo e il traffico dei “certificati verdi” tra paesi industrializzati che e’ il vero punto debole del “protocollo di Kyoto”: un meccanismo per il quale le emissioni di CO2 di un paese sono “scontabili” se lo stesso acquista questi particolari “buoni sconto” da chi inquina meno!

Ritorno alla terra e’ un vero testo di base per chi voglia farsi una idea piu consapevole, e costruttiva, su quale sia la vera sfida che attende l’umanita, per rendere la sua vita su questo pianeta davvero “sostenibile” tenendo a mente quello che Einstein sosteneva e che la dott.ssa Shiva ci ricorda:

“Non si puo risolvere un problema usando lo stesso schema mentale di chi lo ha creato”

Da non perdere!

Omohide Poro Poro (pioggia di ricordi…)

Lo studio Ghibli da anni e’ impegnato nel descrivere un ideale ambientalista: La sua eroina Nausica (della valle del vento) coltiva un giardino segreto nella sua stanza e parla con gli insetti, la foresta dove si svolge la Principessa Mononoke e’ popolata di spiriti della natura che aiutano i protagonisti, Howl, quello del castello errante, cerca di fermare navi da guerra sotto le sembianze di un uccello… questo almeno il mondo di Miyazaki, uno dei fondatori dello studio Ghibli. Ma alla festa del cinema di Roma, lo scorso mese, nella bellissima rassegna sullo studio Ghibli ho avuto modo di vedere una piccola perla del suo maestro e amico (nonche’ coautore di Heidi) Takahata Isao: Omohide Poroporo -letteralmente “ricordi goccia a goccia”- distribuito con il titolo Only Yesterday.

Il film racconta la storia di Taeko, giovane impiegata nella città di Tokyo che decide di passare una vacanza per la seconda estate consecutiva facendo volontariato nei campi del paese d’origine della nonna, aiutando nella raccolta di fiori di carminio.

La vacanza di Taeko, animata dall’entusiasmo della cittadina alla ricerca dell’autenticità della natura, complice il ricordo della se stessa di cinque anni, si trasforma in qualcosa di molto più importante: un epifania, la rivelazione di una verità disarmante: un altra vita e’ possibile anche per chi ‘ha tutto’ ma continua a sentire che gli manca ‘qualcosa’ nella società delle città e del terziario.

Riporta il tuo vecchio catalogo e dai vita al tuo balcone

Fino al 31 ottobre, se restituisci in negozio il vecchio catalogo IKEA 2010, avrai in regalo un utile gadget ecologico: la Mela delle 4 stagioni con tanti consigli utili per coltivare o acquistare la frutta e la verdura di stagione, oltre a dei semi per iniziare il tuo orto, anche sul balcone.
La Mela delle 4 stagioni è stata realizzata in stampa ecologica: in carta riciclata, senza processi di disinchiostrazione e con inchiostri a base di oli vegetali.

Orti e giardini d’estate…

A passeggio per uno dei bellissimi paesini dell’Alto Molise, si possono ammirare gli orti coltivati qui e la’ dagli abitanti accanto ai fiori e ai giardini tra i piu sostenibili e minimalisti che abbia mai visto!

Metto qui alcune delle foto degli orti e giardini che piu mi hanno colpito…

…dal giardino pubblico…

A quello “roccioso” di una anziana signora geniale :) )

Orto sul balcone – Fioritura di Zucchine

A Maggio ho piantato le mie prime zucchine, e in questi giorni stanno fiorendo!

Ho scoperto che questa pianta non sempre fiorisce per dare frutto, ed in effetti questi fiori avrei fatto meglio a farli fritti!

Per le zucchine dovro’ aspettare che le piantine siano un po piu grandi, per ora mi godo la loro bellezza…Per chi volesse piantare qualcosa a Luglio la lista e’ lunga: oltre alle Zucchine anche rucola, piselli tardivi, rosmarino, fagioli e fagiolini…

Buon Orto a tutti!

Per chi trova che la Flora e’ Cult!

Visto che ultimamento sono in fissa totale con il giardinaggio le piante e tutto cio’ che in questa primavera stentata non vede l’ora di prorompere, sbocciare e crescere stavo proprio cercando un “raduno” di altri miei simili gardening addicted quando alla radio hanno annunciato che questo fine settimana (14-16 Maggio 2010)  vicino La Storta  a Roma si tiene la prima mostra mercato di florovivaismo amatoriale Flora Cult…..mia!mia!mia! mi sono detta!

Sul sito ci sono tutti i dettagli sulla manifestazione che include fiori e piante rare, seminari — come quello di Venerdi alle 13 sui Giardini Verticali — e mini corsi di giardinaggio. Una navetta elettrica ATAC portera’ i visitatori gratuitamente dalla stazione La Storta dell’FM3 (trenino Roma-Viterbo) a FloraCult ai Casali Del Pino. L’ingresso 8 euro – Buona caccia alfiore piu insolit0!

17/05/2010

Sono stata a Flora Cult Sabato 15 pomeriggio dalle 17 in poi nonstante a Roma diluviasse da 24 ore (tanto per cambiare lo sta facendo anche ora!!) Ho pagato il biglietto di 8 euro e con le mie galoscie e l’ombrello ho cominciato il mio giro: devo dire che ne e’ valsa comunque la pena visto il numero e la bellezza degli stand dei vivaisti espositori provenienti da tutta Italia!

Mentre la pioggia cadeva i vivaisti si aggiravano sconsolati con cerate e cappellini andando incontro ai pochi forzati del giardinaggio che li visitavano e fornendo felici spiegazioni sulle loro coltivazioni: ho fatto due chiacchiere in particolare con Fabrizio Fessia da Biella che e’ esperto coltivatore di Bambu’ e Aceri e che aveva una esposizione davvero bellissima: lo trovate sulla A4 tra Torino e Milano verso Biella appunto e sul sito: il mio acero rosso pagato 20 euro e’ davverro una bella piantina e troneggia nel mio balcone

L’Orto sul balcone

Da quando ho comprato casa sto cercando di realizzare un piccolo orto sul balcone della cucina, 1,5×1,5 m a Roma.

Tra i miei primi acquisti c’e’ stato il classico mediterraneo Limone, seguito da un Mandarino (che quest’estate col caldo di agosto e’ morto :( ) e dalle  aromatiche basic Salvia, Rosmarino, Erba Cipollina, Basilico.

In Gennaio ho tentato per la prima volta a seminare qualcosa di diverso, e seguendo le indicazioni stagionali ho piantato dei piselli!

Poi il mese scorso mi e’ stato regalato questo un libro fantastico sull’argomento : “l’orto sul balcone” di Grazia Cacciola e dopo averlo divorato credo di aver fatto grandi progressi, dal terriccio giusto al tipo di vasi , da cosa seminare alla costruzione dei semenziari…oggi ho seminato le mie prime zucchine in dei vasetti che ho posizionato in cucina sui pensili…

L’autrice e’ anche attivissima sul suo blog e dal suo ne sto scoprendo tantissimi altri… adesso so che potro’ contare sul supporto suo e di tutti gli orticolturi urbani di Italia!!!

Oggi e’ anche nato il primo baccello…..buon orto sul balcone a tutti (invece di giocare a Farmville…)!!