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Sotto al frigo

E’ una cosa risaputa, il frigo dei singles e’ spesso praticamente un deserto:

Un aglio solitario giace al fianco di una vecchia carota su un ripiano altrimenti vuoto

Un barattolo smezzato di marmellata sta li dalla scorsa estate

Il latte appena scaduto si affaccia dallo sportello…

Il mio frigo non fa eccezione.Il deserto di Gobi

Ecco perchè la settimana scorsa, mentre cercavo di forzare un sacchetto di spinaci surgelati nel freezer, le cui pareti erano coperte di ghiaccio alto 7 cm, ho deciso di svuotarlo e sbrinarlo per la prima volta!

L’operazione e’ stata molto semplice come potete immaginare:  finiti di smaltire i rimasugli con un ottima pasta alla besciamelle fatta in casa (con carota!)  ero pronta ad iniziare! Ecco come:

0) Per prima cosa potete cogliere l’occasione per leggere le istruzioni del frigo* che non avete mai aperto dal momento che lo avete comprato (se le avete perse potete usare questo post :))

1) Staccate la spina (questo può suonare facile ma può richiedere un po di abilità se non avete mai spostato un frigo prima)

2)ora prendetevi la prossima ora per scoprire i tesori perduti che riappaiono da sotto al vostro frigo!

3) …ancora 2 minuti per ringraziarel’animale di casa che ha avuto al cura di “salvare” questi oggetti preziosi in questo nascondiglio sicuro durante gli ultimi 3 anni e eventualmente per premiarlo dandogli una ciotola di pappa fresca 🙂

4) Aspettate (*potete leggere fino in fondo le istuzioni del frigo!) mentre il ghiaccio dell’ultima era glaciale si scioglie (quando le prime stalattiti cadono dalle pareti le potete prendere e buttarle nel lavandino oppure – l’acqua e’ preziosa! – metterle in un innaffiatoio)

5) cogliete, se vi va, l’occasione per pulire gli scaffali con un panno…

Adesso che avete finito forse vi sorgerà una domanda, se siete un pò matti come me: perché dovreste immediatamente riattaccare la spina?!!!

Datosi che:

– Agli e cipolle nonché uova stanno meglio fuori dal frigo (che in ogni caso non evita che se non li mangiare per 2 mesi inizino a germogliare!) …come prova nei supermercati non li tengono in frigo ma su normali scaffali!

– Non avete questa quantità enorme di verdure fresche che rischiano di marcire -in realtà dovete proprio fare la spesa!

– La marmellata anche si conserva , soprattutto d’inverno , su uno scaffale.

potreste decidere di aspettare un pò prima di riattaccare la corrente al frigorigero.

E’ stato così che sono passate due settimane prima che riattaccassi la spina!

Nel frattempo NON ho digiunato!

Ho solo mangiato altre cose (pasta, uova, salsa di pomodoro, tonno in scatola, caffe e biscotti, dolci…)

Qualche volta ho anche comprato verdura fresca che ho cucinato subito dopo.

Solo quando ho deciso che non potevo proprio stare senza formaggi e latte e ne ho comprata una scorta che ho piazzato nel mio frigo-armadio ho finalmente riattaccato la corrente (per l’occasione ho comprato anche gli spinaci surgelati e li ho piazzati belli comodi nel freezer!)

In conclusione questa esperienza mi ha dato degli insegnamenti (soprattutto le istruzioni del frigo…) :

Primo, i frigo sono sopravvalutati, c’è un VERO motivo se la razza umana non si e’ estinta in secoli senza frigo!

Secondo, non tutti hanno bisogno di un enorme frigo (almeno per evitare l’effetto Gobi!) ne di uno super fornito : considerate i vostri bisogni e scegliete il modello per voi: per chi vive da solo un modello piccolo sarà la scelta migliore

Se fate questo investimento in ogni caso ricordatevi di comprare qualcosa ogni tanto altrimenti potrebbe essere piu conveniente andare a cena fuori tutte le sere!

I frigo Classe A+(+++ piu ce ne sono meglio e’) consumano meno ma OGNI frigo funziona meglio ed e’ piu efficiente se viene sbrinato almeno una volta l’anno

Si dice sempre che deve stare a 4 gradi ma anche a 7-8 funziona benissimo e non fa marcire nulla

La temperatura nel frigo non e’ la stessa in ogni punto: sul fondo e’ piu bassa (qui vanno le verdure) -formaggi e uova (se proprio volete metterle in frigo) devono stare sui ripiani piu alti dove la temperatura e’ maggiore.

Il vino bianco in frigo dopo 2 giorni si rovina: l’alcol si separa dal succo d’uva- il vino rosso poi semplicemente non ci deve entrare (va tenuto a 18 gradi).

Infine, ultimo ma non meno importante: se avete perso qualcosa a cui tenevate molto e avete guardato ovunque senza trovarlo non perdete la speranza:c’e una possibilità CONCRETA che si trovi sotto il vostro frigo!

 


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Perche’ mangiamo gli animali?

Ho scoperto che un autore che stimo molto ha scritto un libro intitolato proprio con questa domanda: perche’ mangiamo gli animali?

Li per li quando l’ho visto ho avuto paura di leggerlo perchè sono stanca di sentire la risposta:

“mangiamo la carne perchè siamo onnivori”

“mangiamo la carne perche’ ci servono le proteine”

“le proteine della carne rossa sono insostituibili!”

“mangiamo la carne perche’ e’ un istinto”

Il mio personale atteggiamento nei confronti di questa domanda e’ che gli esseri umani sono troppo evoluti per non darsi una risposta piu’ articolata: mangiare carne animale non e’ necessario agli esseri umani di questo secolo, la mangiamo per abitudine.

Un dato di fatto e’ che l’umanita’ – in particolari la parte dell’umanità ricca – ne consuma troppa, sicuramente ben oltre il suo pluri-citato “fabbisogno di proteine”.

E’ vero, la carne ha costituito per molti secoli il principale sostentamento di molti abitanti di zone in cui l’agricoltura non era florida, ma e’ diventato nel dopoguerra (1945) soprattutto un cibo “pregiato” simbolo per molti del nuovo “benessere” acquisito dopo la carestia: mangiamo carne in abbondanza perche’ finalmente ce lo possiamo permettere.

Ma la verità è che non possiamo permettercelo.

Il consumo attuale dell’umanita’ di carne da animale di allevamento non e’ sostenibile per il pianeta.

D’altro canto non ci sono piu zone del pianeta in cui alternative proteiche alla carne non siano disponibili.

Queste due considerazioni dovrebbero da sole bastare per far scegliere agli esseri umani guidati da ragione di intraprendere un percorso di riduzione del consumo di carne e vegeterianesimo.

Personalmente ho iniziato col ridurre l’acquisto della carne.

Ho iniziato smettendo di comprare la carne dal bancone del supermercato (provenienza da filiera sempre piu lunga, ormoni sempre piu alti, condizioni di allevamento sempre piu disumane sotto l’occhio di tutti)

e a rivolgermi agli allevatori diretti della mia zona. Sono andata nelle fattorie, ho visto le mucche degli allevamenti “bio” : animali malinconici dietro dignitosissimi steccati con prati a disposizione, amati e curati da chi poi li macella e li vende, e ci fa prosciutti e salami.

Personalmente ho preso una strada che per me non ha avuto ritorno: ho smesso di comprarla. Dopo averli guardati negli occhi, anche i piu “felici” di loro, ho smesso di mangiarli. Ma la mia e’ una scelta personale, non mi sento migliore di chi mangia carne né pretendo di convertire istantaneamente gli altri.

L’unico appello che mi sento di fare e’ che ognuno si prenda un po di tempo per riflettere e decida di ridurre il consumo di carne: una o due volte a settimana sono piu che sufficienti ad un essere umano adulto. Per chi non si sente di appartenere allo stesso pianeta dei “vegani”, sostituire la carne per altro e’ davvero facilissimo: uova, latticini, legumi forniscono alla nostra dieta tutte le proteine di cui abbiamo bisogno.

Ridurre il consumo di carne e’  la prima delle scelte consapevoli, altruiste e possibili che la nostra specie deve fare nel rispetto del proprio pianeta, degli altri esseri umani , delle altre specie, o anche solamente per egoismo e istinto (questa volta si) di conservazione.

Dopo di che la strada e’ lunga, ci sono infiniti passi da fare:  mi piacerebbe vedere la civilissima Europa, ad esempio, approvare qualche legge per vietare l’allevamento intensivo (leggi la tortura) degli animali. Non bisogna porsi limiti. Bisogna essere fiduciosi.

“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza”

P.S. Credo che l’autore del libro di cui sopra (J.S.Foer ndr) , comunque,  sia d’accordo con me. Anzi me lo compro subito 🙂