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Risoluzioni per il 2012: cosmetici Parte II

A proposito dell’eliminazione dei cosmetici testati su Animali (ovvero contenenti nuovi ingredienti di sintesi (non vegetali) testati su animali),  e’ possibile anche firmare la petizione per abolirne la vendita in Europa!!
La campagna viene dell’Inghilterra e si chiama “Say No To Cruel Cosmetics” e ha come testimonial anche Sienna Miller (grazie ;))
Potete firmare sul sito dedicato:
http://www.nocruelcosmetics.org/

Trovate altre infomazioni sulla petizione sul sito della BUAV, la lega antivivisezione British:

www.buav.org

Dal loro sito si può raggiungere anche un sito contenente una utilissima lista di marchi cruelty free e/o privi di ingredienti di origine animale:

www.gocrueltyfree.org/

in poche parole dei grandi! 🙂

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Risoluzioni per il 2012: cosmetici

In attesa che l’ONU o l’OMS decidano di vietare i test sugli animali, possiamo prendere la stessa Risoluzione e metterla in atto in casa nostra nel nostro armadietto dei cosmetici.

Come suggerisce PETA nel suo articolo di oggi chiamato Make your 2012 Resolutions Animal Friendly al punto numero 4 possiamo fare le pulizie di primavera in anticipo e liberare tutti gli armadi dai prodotti che sono stati causa di sofferenza per gli animali , ovvero testati su di loro

Io ho già trovato almeno 5 bottiglie (devo dire che erano li da qualche anno già) da allontanare,
del resto lo step successivo e’ comprare prodotti sostitutivi Cruelty Free e su questo sono preparata!
Quest’anno ho fatto le mie ricerche e questo è il risultato , che condivido con voi:

Nonostante alcune famose aziende, come la ammiccante e glam Benefit, da San Francisco, si scherniscano dicendo che non sono Cruelty Free certified perchè e’ “impossibile garantire che tutti i componenti di un cosmetico NON siano testati sugli animali” (vedi le loro FAQ) alcuni che riescono in questo MIRACOLO esistono , e quindi fanno meglio di chi non ci riesce!

I primi di cui vi parlo li ho conosciuti in Svezia, paese all’avanguardia in molte direzioni, soprattutto la convivenza armoniosa e la conservazione dell’ambiente, si chiamano Wise Natur kosmetiks e le loro creme per il viso le sto testando su di me, e sono fantastiche!
La Wise produce una gamma completa di prodotti per viso e corpo , per donna e uomo, utilizzando ingredienti al 100% di origine naturale e senza testare sugli animali,e gli hanno dedicato addirittura un blog!
Io ho comprato i loro prodotti a Stoccolma nel negozio “Bio” alla fine di Gamla Stan proprio di fronte Slussen. Stoccolma del resto e’ piena di attenzioni per il pianeta e cercherò di parlarne in un post dedicato.

La seconda casa che mi ha particolarmente aiutato e ripulire l’armadietto dei cosmetici e’ la tedesca Weleda. Questa azienda sottolinea di essere presente in varie liste di aziende Cruelty Free anche se non e’ in possesso della certificazione necessaria in Italia (ICEA) perchè i suoi stabilimenti sono in Germania. Assicura di non condurre test su animali ma su “persone volontari” e fornisce l’elenco completo dei suoi prodotti privi di origine animale. I loro prodotti sono in vendita anche nella catena di supermercati NaturaSi.

Infine vorrei pubblicizzare anche la famosissima(soprattutto all’estero ma ora anche in Italia) Lush. Sebbene stia parlando di un colosso internazionale che ha punti vendita in qualsiasi angolo  del globo, e che ha costruito sugli slogan eco-friendly e cruelty free un impero economico trovo che comunque rappresenti un esempio positivo e effettivo alla causa: molti prodotti diffusi da Lush come lo shampo solido ed il deodorante solido  hanno fatto prendere abitudini davvero utili all’ambiente a molte persone ( ogni bottiglia di plastica in meno e’ davverso un passo avanti per il pianeta) senza contare che tra i pilastri su cui si fonda c’è il NO a qualsiasi test sugli animali e il NO ad ingrendienti di origine animale.Fossero tutti così i colossi!

Buon 2012 a tutti!


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Aziende Vinicole Made in Italy

Ultimamente si sente sempre più parlare di Bio anche per i Vini.

Sebbene la certificazione biologica sia un ottima cosa, da sola non fa di un vino un grande vino e dell’azienda che lo produce una fondazione di benefattori.

Intanto in Italia ci sono dei bravissimi produttori che da anni lavorano con passione, dedizione e cura e che fanno dei veri grandi vini, anche senza fregiarsi del ricercato marchio di certificazione.

Vorrei condividere con voi quelli che ho imparato a conoscere quest’anno e in quelli passati, nella speranza che li proviate  e trovandovi bene decidiate perchè no di andarli a trovare e comprare direttamente da loro, visitandone la cantina (che bella gita!):

Dalle terre dei miei avi:

Abruzzo: Cataldi Madonna Specialità: Montepulciano Non si fa pubblicità e non ama le fiere vinicole ma il suo Montepulciano e’ un’esperienza da fare!

Molise: Valerio Specialità: Pentro (50% Montepulciano 50% Sangiovese) Piccolo produttore giovane che gestisce i vigneti dell’azienda di famiglia in località Monteroduni (tra Isernia e Venafro), già sede di una famosa Cantina Sociale.
Alcuni vigneti sono in zona di Montenero. Ci siamo incontrati a Vitigno Italia, molto simpatici!

Ancora dal Molise (ebbene si, bazzichiamo la zona!) non avrebbe bisogno della mia pubblicità ma di certo non è noto in tutta Italia, il grande Di Majo Norante, produttore del Molì (Montepulciano-Aglianico) in località Campomarino (CB). Nella sua regione e’ una celebrità. Produce anche un vino dal vitigno autoctono Tintilia, (Tintilia , appunto).Se vi trovate da quelle parti comunque e volete un buon vino da tavola potete provare anche il semplice e buonissimo vino delle “Cantine Cipressi” o andare direttamente in visita nella zona alla fine di Maggio alla fiera “Cantine Aperte”

Da terre di svago:

Azienda Agricola Antica Fattoria La Parrina: un pò una mecca per me, e per chi mi ci ha portato, è buono praticamente tutto quello che producono.I vini (il mio suggerimento e’ il Bianco DOC (Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon Blanc) vincono premi ogni anno, e la visita alla cantina e’ un ottimo motivo, oltre che per comprare gli altri prodotti, per visitare la Feniglia.

Da terre di lavoro: Piemonte, Langhe

Visitare le langhe e’ un vero pellegrinaggio, deve essere particolarmente bello a Settembre quando aprono le cantine, ma in particolare voglio menzionare un produttore storico e non una holding, Bruno Giacosa, che sta dalle parti di Neive dove produce un mitico Nebbiolo.

Altri incontri a Vitigno Italia:

Mi e’ rimasto impresso per la gentilezza e per la bontàdel l’Aglianico la Fattoria La Rivolta (Vino d.o.c. Terre di Rivolta) provate a cercarlo in enoteca, o andateli a trovare vicino Benevento Detto questo, se vi trovate a passare per una bottega del commercio equo, cogliete l’occasione per provare uno dei vini di Libera, il mio preferito e’ CentopassiNel nostro paese sono sicura che pressochè in ogni regione si può trovare un buon produttore da cui rifornirsi a km 0 , adesso aspetto i vosti suggerimenti…


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But if less is more than how are we keeping score? (Se di meno e’ di più, allora come teniamo il punteggio?)

La domanda se la pone Eddie Vedder nella bellissima Society, per la colonna sonora di una storia a cui sono molto affezionata, quella di Chris McCandless – raccontato nel film Into the wild e nel bellissimo libro omonimo di John Krakahuer

La storia di un ragazzo che ha deciso di lasciare la società, gradualmente, per seguire il richiamo della vita selvaggia, nella natura assoluta e ideale dell’Alsaska (quel Call of the Wild già raccontato dal suo idolo Jack London)

La sua storia ha fatto il giro del mondo, e molti cinicamente lo hanno liquidato come uno sprovveduto, un idealista, un ragazzino viziato che si e’ cacciato irrimediabilmente nei guai.

Nonostante la verità su di se la abbia portata nella tomba, la storia di Chris ha suonato una campana in me, e non solo in me per fortuna.

Ho trovato inaspettati punti di vicinanza con il ragazzo trovato scheletro nel relitto di un autobus nelle terre desolate vicino al monte Mckinley: aveva letto e amato non solo Jack London, ma Tolstoj,  Thoreau… idealista , folle quanto volete ma non meno di chi ha deciso di dedicare la propria vita al denaro, o al gioco o al potere.

Chris aveva capito che il meno e’ di più, che togliere equivale ad arricchirsi e ha portato questo ragionamento alle estreme conseguenze, con lo stesso metodo e la stessa perseveranza che avrebbe usato uno scenziato, o un filosofo.

Forse non importa come terremo i punti, forse non ci sarà bisogno di bruciare i soldi e abbandonare la macchina nel deserto e continuare con uno zaino in spalla, ma possiamo avere simpatia per lui, e portare avanti quello in cui credeva, nel nostro piccolo , magari leggendo uno dei suoi libri preferiti:

Henry David Thoreau, Walden , la vita nei boschi
Jack London , Il richiamo della foresta
Lev Tolstoj, Felicità Familiare

o canticchiando sovrappensiero il suo canto funebre:

Society, have mercy on me.
I hope you’re not angry, if I disagree.
Society, crazy indeed.
I hope you’re not lonely…
without me