Eco Log

yes we can!


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Harvest

Quest’anno ho ripiantato i Piselli in balcone, come l’anno scorso le piante non sono state risparmiate da una malattia sconosciuta che fa seccare tutte le foglie,

Ho letto qua e là che la causa potrebbe essere mancanza di potassio, o di pacciamatura (strato di foglie o paglia a proteggere la terra per mantenerne costante l’umidità del terreno) dato che queste piante non sopportano la siccità: potrei aver trascurato l’annaffiatura per alcuni giorni,

ma dato che alcune piante si sono seccate  e poi tutte quelle vicine temo che si trattasse di una malattia:  potrebbe essere oidio, o avete qualche altra idea?

Oggi comunque ho deciso di raccogliere il frutto della coltivazione, visto che le piantine non sembravano piu’ in grado di portare alcun nutrimento ai baccelli, ed ecco qua:

harvest

IMG_6149.

..Si lo so direte che non e’ granche’, pero’ sono sempre soddisfazioni 😉

Per onorarli ho fatto la brioche rustica usandoli come ripieno ;))


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Mezzi Pubblici su Google Maps!

La notizia e’ troppo bella che merita un post al volo!

Il già comodissimo Google Maps si converte al mezzo pubblico!!

Se prima per ogni città si doveva cercare il percorso sul sito della compagnia dei mezzi pubblici (a Roma su atac. roma.it) adesso per tutte le principali città d’Italia (Roma, Milano , Torino , Bologna, Firenze e cosi’ via) basta andare al link:

http://maps.google.it/intl/it/landing/transit/

per vedere quali città sono coperte dal servizio.

Dopodiche’ e’ sufficente andare sul normale Google Maps, inserire indirizzo di partenza e di arrivo e premere sulla icona centrale con l’autobus busbus busper ottenere il percorso (anzi i possibili percorsi alternativi) anche con i mezzi pubblici!

Nelle alternative sono inclusi tutti i possibili mezzi: treni regionali, metropolitane, tram e bus 🙂

Inoltre il servizio funziona anche tra la città e i paesi vicino (io ho provato da Roma a Tivoli)!

Ho fatto alcune prove su Roma, e il servizio e’ perfetto: il servizio di Google, ovviamente, dato che il Servizio dei Mezzi Pubblici a Roma ha ampi margini di miglioramento: lo conferma anche Google Maps, per attraversare la città da Roma Nord all’Eur con qualsiasi percorso alternativo e  qualsiasi mezzo (treno FL3, metro ME A o MEB, bus) non si scende sotto le 2 ore (meglio portarsi un libro da leggere) !

Maps

Buona ricerca e buon viaggio (e buona lettura) a tutti!


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Saponetta o Sapone liquido : chi fa da se fa x 3!

Da anni ormai ho deciso che la saponetta e’ piu’ eco del
Sapone liquido: dal punto di vista degli imballaggi e’ vero di sicuro: il sapone solido più concentrato non ha il flacone anzi
di solito si vende incartata e in alcuni posti anche sfuso
Ecco le principali obiezioni che ho sentito: 1) il sapone solido si
fa a partire dal grasso animale : attenzione questo può essere vero ma ora è possibilissimo trovare saponi 100% vegetali ( i più comuni a base di olio di oliva): bisogna controllare l’etichetta : se c’è scritto SODIUM TALLOWATE e’ fatto saponificando grasso animale se no(olivate palmitate etc. ) saponificando un grasso vegetale
2)( mia madre ovvero ol controllore dell ‘ufficio di igene) la saponetta fa intasare la doccia…. ok forse le scaglie di sapone che a volte si staccano quando il pezzo sta x finire possono rimanere incastrate nel sifone … dipende dal tipo di saponetta comunque certe più certe meno…
3) ci sono alcune persone ( le stesse che hanno proposto 1) e2) incluse) che si schifano ad usare la tua saponetta e preferiscono il dispenser del sapone liquido: pensa che ti ripensa ho deciso di istituire un dispenser di sapone liquido x gli ospiti: ma come riempirlo?
sono partita nella analisi comparata dei saponi liquidi disponibili in maxi ricariche: la coop vende il suo in buste da 1 litro: Figo no?!! peccato che dalla composizione si vede che dentro ci sono le peggio schifezze!!
idem x Mil Mil , e altre marche commerciali. In farmacia avevo comprato in passato uno “alla spina” ma mi aveva deluso, e comunque usciva da grossi barili di plastica: analizzndo gli INCI scopro che i saponi liquidi tutti sono più tossici di quelli solidi anche se prodotti dalla stessa casa: ad es Dove (che è una delle meno peggio!!): la saponetta e’ molto più semplice!!

Ma girando su internet ecco la soluzione: il fai da te!
la ricetta x farselo da soli a partire da una saponetta solida (io ho usato quello comprato in Turchia all’olio di oliva) e’ così semplice che mi sono messa subito al lavoro!

50g di Sapone grattugiato(ecco che fine far fare alla fine delle saponette quando iniziano a sfaldarsi!!d’ora in poi le metto al pizzo!)

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250ml di acqua ( in proporzione 1 a 5)

mettere sul fuoco e portare a bollore mescolando ( cucchiaio di legno ottimo)
quando si sono sciolte tutte le scagliette spegnere la fiamma e far freddare mescolando ogni tanto: viene una crema così:

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controllare la densità : se è troppo lento grattugiate altre scaglie e rimettete sul fuoco se troppo denso aggiungete un po’ d’acqua anche a freddo più tardi: io ho aggiunto

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quando è tiepido potete aggiungere qualche goccia di essenza a piacere ( io avevo la classica lavanda) ed è’ fatto!! potete riempire il vostro dispenser e servirvi ( o servire i vostri ospiti schizzinosi!)

sono soddisfattissima del mio la consistenza e perfetta! Per perfezionarlo ci aggiungo 20 gr (1 cucchiaio) circa di olio di mandorle puro x diminuire la sensazione di secchezza che lascia sulle mani e renderlo più idratante !!

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PERFETTO… mi viene voglia di usarlo anche io 😉


2 commenti

il Trucco Minerale & altre scoperte

Sempre alla ricerca di modi per migliorare i consumi (oltre che ridurli : a breve cercherò di fare la mia settimana senza acquisti raccogliendo la sfida lanciata da Scassandra nella sua bella recensione del prossimo libro che leggerò ) ho fatto qualche passo avanti nell’ambito dei cosmetici:

le mie necessità primarie nell”acquisto di un qualunque cosmetico oramai sono:

– Certificazione ICEA o della LAV che il cosmetico sia Cruelty Free

– Ingredienti non tossici (analisi dell’INCI)

– Ingredienti Vegan (no origine animale)

– Basso impatto ambientale: no imballaggio /flacone

I miei ultimi acquisti sono stati fatti in seguito a recenti scoperte fatte seguendo questi criteri:

Visto che andavo in giro con un colorito grigio ho comprato la “Crema Colorata del Dr Haushka”:  gli ingredienti non sono tossici (e’ il mio primo INCI su saicosatispalmi!!) e il tubetto e’ di metallo col tappo di plastica, eliminerei l’imballaggio extra della scatola di cartone, del resto le creme idratanti x il viso senza imballaggio non le ho ancora trovate

Una amica poi mi ha fatto conoscere una casa italiana di cosmetici eccezionale: si chiama Neve Cosmetics ed e’ specializzata nei cosmetici “minerali”:  anni fa avevo provato i famosi “Bare Minerals” e mi ero trovata bene ma Neve Cosmetics e’ una azienda davvero speciale:

blush-london-mood

vengono da Moncalieri e come spiegano nella pagina “la nostra filosofia” amano gli animali e hanno scelto di non usare schifezze:

per ogni prodotto viene specificato se il prodotto e’ Cruelty Free, se e’ Vegan e se e’ a Formula Minerale

Sul loro sito ho comprato un Bronzer e una matita per gli occhi:

sul suto ho potuto vedere’ che la mia matita e’ Vegan e Cruelty Free e il Bronzer e’ tutte e tre le cose!!

icona-nevecosmetics-cruelty-freeicona-nevecosmetics-vegetarian-and-veganicona-nevecosmetics-formula-minerale

i prodotti li ho provati oggi per la prima volta e mi sembrano ottimi (non hanno proprio niente da invidiare ai loro cugini piu’ famosi),  i prezzi sono molto onesti e fino al 21 Aprile la spedizione costa solo 2 euro e sono stati velocissimi e puntualissimi nella spedizione!

è davvero un conforto e di ispirazione sapere che per chi ha voglio di fare le cose per bene c’e’ spazio anche in Italia nonostante la crisi! Grazie!

Fatevi un giro sul loro sito il loro sito ( e’ bellissimo e ci sono tantissimi prodotti) e convertitevi anche voi al trucco Minerale, Cruelty free , Vegan e Made in Italy!!

 

 


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Non e’ l’inferno (Vivere e Morire in Italia)

Certi giorni sembra proprio che non ci sia via di scampo: prendi la macchina per andare al lavoro perchè con i mezzi ci metti (cronometrato) se va bene 1 h e 45 e ti ritrovi in un girone infernale di traffico: 1 h per uscire dal quartiere (hanno fatto una “buca” davanti all’ingresso della tangenziale) 1h sul GRA nelle solite file delle 9:xx (compresa mezz’ora all’imbocco del GRA perche’ hanno fatto uno svincolo in comune x entrare e uscire cosi’ il traffico in un verso se lo beccano anche quelli che vanno nell’altra direzione… ) : se Dante fosse nato oggi lo avrebbe fatto di sicuro un girone dell’inferno cosi’: il Girone dei Frettolosi, o il Girone dei Collerici, o il Girone degli inquinatori dell’Ambiente: una coda senza fine, un ingorgo immenso, in cui i dannati guidano macchine inquinantissime e senza cambio automatico,  e stanno in eterno seduti su un sedile di pelle sotto al sole senza aria condizionata coi finestrini aperti nello smog…..

Ma anche con l’aria condizionata e la radio e’ l’inferno: e ce lo siamo scelto noi, o comunque a questa vita ci hanno condannato gli amministratori delle strade e dei trasporti di questa città che non hanno fatto la Metro, non hanno migliorato i treni , non ci danno scelta: se uno deve fare 25 km x andare al lavoro e l’unica via e’ il GRA non puo’ certo andare in bici: e ancora se non e’ colpa loro e’ colpa nostra, che viviamo cosi’ che ci auto-condanniamo.

Scusate lo sfogo, ma arrivo al lavoro e penso: brava, ci hai messo 2 ore e avresti fatto prima con i mezzi pubblici !

Poi apro il giornale e leggo la conferma del perche’ uno certi giorni non ha la forza di prendere il treno (poi la metro poi l’autobus) per andare al lavoro:

http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/04/15/news/castellana_grotte_cade_nella_ressa_uccisa_dal_treno_dei_pendolari-56655828/?ref=HREC1-1

I treni di noi pendolari, i treni urbani sono un altro girone: la banchina e le carrozze sono cosi’ piene che pensi che non riuscirai a salire, e nello stesso istante pensi che devi assolutamente salire perche’ il prossimo treno puo’ essere tra un ora!

Secondo voi ne vale la pena? Morire per cercare di salire sul treno?!!!

Cosi’ si vive, cosi’ si muore in questo paese: siamo sicuri che non e’ l’Inferno?


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Letture (gratis) per ragazze in crisi (economica)!

Lo spreco non e’ piu’ di moda. Buttare vestiti nuovi , avere 10 paia di scarpe, rimpiazzare gli elettrodomestici funzionanti con l’ultimo modello in modo compulsivo non e’ piu’ cool.

Era ora.

In un saggio mix di sobrietà, intelligenza e adattamento ai tempi correnti e soprattutto senso della prospettiva (nel 2013 non si puo’ piu’ far finta che lo stile di vita in Europa sia rappresentativo di quello mondiale) anche le ragazze Italiane si sono fatte furbe.

Ne e’ un segnale non indifferente il successo di un libretto eBook scaricabile gratuitamente: “Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica)” di Neve Morante/alias Sara Lorenzini, scrittrice emergente pubblicata da Mondadori,

9788852035449-manuale-di-sopravvivenza-per-ragazze-in-crisi-economica_copertina_piatta_fo

Il libretto e’ in effetti firmato dalla protagonista (ragazza in crisi) dell’altro libro di Sara in uscita contemporanea: “45 Metri Quadri, la misura di un sogno (nel quale la nostra protagonista se la vede anche col mercato immobiliare!!).

Il Manuale e’ molto ben curato: un capitolo x ogni tema (la spesa / lo shopping online / I mercatini / il baratto / I viaggi /i gruppi d’acquisto etc.): per ogni argomento l’autrice ha fatto una piccola inchiesta e condivide con i lettori i risultati delle sue ricerche: esiste un modo per risparmiare nella spesa di tutti i giorni? Internet ci puo’ aiutare? (certo! il manuale e’ davvero multimediale: in coda ad ogni capitolo sono riportati i link a tutti i siti utili nella “missione risparmio”!!!)

A proposito del capitolo della spesa , Neve/Sara parla del sito “Risparmio Super”: si tratta di un sito che punta un Database dei prezzi al Kg di tutti i supermecati maggiori: in un epoca in cui in molti abbiamo x fortuna accesso a internet e’ giusto il suggerimento di usare questa risorsa per risparmiare sulla spesa quotidiana: il sito funziona abbastanza bene e in effetti suggerisce dove nella zona vicina a noi un certo prodotto e’ venduto a prezzo piu basso!

A Neve/Sara suggerirei una nuova edizione con un capitolo dedicato alla spesa alimentare fuori dal circuito dei supermercati: i GAS e i servizi di acquisto “diretto” produttore consumatore come Zolle, o Biobox a Roma avrebbero meritato di sicuro un capitolo: rappresentano non solo un argomento di attualità ma soprattutto un esempio di successo di come si puo’ risparmiare e alzare la qualità di quello che mangiamo nello stesso tempo,e allo stesso modo fare la spesa in modo etico, finanziando i piccoli produttori, incentivando metodi di coltivazione poco invasivi e sostenibili (lotta integrata/ biologico/ biodinamico) e i km0 … 

Nel Manuale ho trovato molto belli il capitolo sui mercatini (dai mercatini dell’usato dove vendere/acquistare oggetti di “seconda mano” alle tecniche per trovare i vestiti migliori nella pila sulla bancarella del mercato rionale( il mercatino e’di sicuro un grande revival: allo stesso tempo trendy e a basso impatto ambientale), e quello sul baratto: (non avevo mai sentito parlare della “Settimana del Baratto” e non avrei mai pensato che si potessero barattare notti in B&B!! (io avrei citato soltanto il sito hemma di Ikea dove ci si scambia/si vendono i mobili ikea che non si adoperano piu / magari pezzi fuori produzione che in negozio non ritirano piu ma ricercatissimi…)

Gli scettici potrebbero obiettare che le “ragazze in crisi“ che leggeranno il Manuale non saranno cosi ‘ in crisi se hanno un ebook reader che certo e’ un gadget tecnologico(in verità non e’ un gadget molto costoso visto prezzo che hanno i libri negli ultimi tempi!) : in piena coerenza con il suo contenuto il manuale si puo’ anche scaricare semplicemente in formato PDF a questo link!

Sara/Neve e il suo Manuale di Sopravvivenza sono una lettura davvero utile e divertente (molto piu’ di svago che leggere questo Blog …hehehe!!) lo spirito non e’ ne’ preoccupato /pesante ne’ troppo impegnato/pedante…. “un pomeriggio di shopping godereccio e’ un vostro diritto, conquistato dopo anni di serie americani e tv commerciale”dice la protagonista: eh si una ragazza normale 2013 al 100%; cresciuta si’ a TV commerciale e a Sophie Kinsella(il mio preferito e’ “la regina della casa“) ma anche a suon di consigli da nonni e genitori si e’ evoluta e guarda come fonte di ispirazione a movimenti come la “generazione 0”: sono sicura che a Neve piacerebbe il progetto di Dave di possedere solo 100 cose (100 thing challenge)

Insomma spero che la lettura del Manuale sia per voi come per me non solo divertente e utile (oltre che gratis 😉 ) ma soprattutto una stimolante fonte di ispirazione (e risate)!

Buona lettura!!