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yes we can!


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Vitamine

Una mia amica che si è da poco trasferita in una casa più grande, durante il trasloco ha passato in rassegna le sue cose e dal momento che ne aveva due mi ha fatto un regalo: una centrifuga.
La centrifuga è un elettrodomestico abbastanza grande, somiglia ad un piccolo barile e ha due fermi per chiudere il coperchio: le ho chiesto, a che servono? E mi ha risposto tranquilla : a tenerla ferma! si perché la centrifuga sennò se ne va in giro per il piano della cucina un po’ come la lavatrice che deve avere un peso altrimenti camminerebbe per tutta la casa , in pratica si tratta un elettrodomestico molto potente.

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Mia mamma mi ha sempre detto che bisogna mangiare frutta e verdura per la verdura vado abbastanza bene ma la frutta non è mai stata la mia passione.
Da quando sono cliente di Zolle ricevo ogni due settimane 3 kg di frutta fresca di stagione qualche volta rischio di buttarla anzi rischiavo . La mia vita è cambiata con l’arrivo della centrifuga la frutta di stagione e anche alcune verdure come i finocchi carote sedano si trasformano magicamente in succhi di frutta anzi centrifugati buonissimi . Oggi ho improvvisato è la stagione dell’uva quindi si stava accumulando Unito un grappolo d’uva con una pera e un limone il risultato era ottimo! sì perché ci si può divertire a sperimentare bilanciare l’aspro con lo zuccherino il dolce con l’amaro e perché no un tocco di piccante su internet ho trovato molte ricette fonte d’ispirazione il resto è sperimentazione . I centrifugati possono essere depuranti energizzanti semplicemente buoni un ottimo sostituto per una merenda quando tornate dal lavoro e siete stanchi e magari avete già un po’ di fame.

La centrifuga di fatto separa il succo dalle fibre e in alcuni casi la fibra può essere usata ad esempio per fare una torta!
Il caso piu semplice è quello della torta di carote:
Una volta centrifugate le carote mettere da parte la fibra di carote tritata , può essere usata per fare questa semplice

TORTA DI CAROTE

300 g zucchero
300 g farina
320 g carote
2 uova
lievito istantaneo 7 g
olio di semi 1 bicchiere
1 bust vanillina
Cuocere a 180 C senza ventilazione 30min anche in teglia di silicone

Al succo di carote unite quello di una mela, la centrifuga Mela+Carota è un classico! Come del resto lo sono Pera + Limone e Kiwi+Arance…ma perché fermarsi ai classici quando si può innovare?

Buona sperimentazione!

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la Madre di Tutte le Paste – reloaded

Grazie ad una cara amica di Umbertide, bellissimo paesino dell’Umbria, la mia vita e’ cambiata!

Ho una figlia che e’ anche madre, ovvero: la mia amica che ne e’ spacciatrice ufficiale, mi ha donato la mia nuova figlia: la pasta madre!

La pasta madre e’ arrivata dall’Umbria in treno in un barattolino di vetro , e ora vive nel mio frigo.

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la “madre” nel suo vasetto nel frigo…

Come si tiene in vita / si usa questa meravigliosa creatura?!

E’ facilissimo: prima di tutto, non e’ necessario panificare tutti i giorni : e’ sufficiente farlo una volta a settimana, e se non si ha proprio tempo almeno “rinfrescare” la pasta una volta a settimana.

Che vuol dire?!! Come si fa?!!

Niente paura: il rinfresco l’ho imparato seguendo i consigli del Guru italiano della panificazione casalinga: Riccardo Astolfi!

Che il guru italiano della panificazione casalinga sia un ingegnere non mi sorprende affatto ( anzi in realtà mi inorgoglisce 🙂 )

Riccardo, il cui motto e’ “homebakers do it better” ha messo su dal 2010  un sito davvero bello che e’ diventato subito la mia Bibbia!

Il sito purtroppo non e’ piu’ online, ma Riccardo ha scritto un fantastico libro “Pasta Madre” di cui potete scaricare un estratto in pdf , e che potete trovare online con un bellissimo blog che parla di tantissime cose, non solo di Pane, e su Facebook, ovviamente.

Grazie a quello che ho imparato dalla mia amica e dal Guru proverò a rispondere in questo post alle domande fondamentali:

1) cosa si deve fare con la pasta madre?!!

In breve le cose da fare sono solo due: il rinfresco (almeno una volta a settimana) e la panificazione(idem) 🙂

2) Che vuol dire rinfrescare?

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la pasta madre dopo il rinfresco e il riposo di 4 ore…

La spiegazione completa e’ qui: a parole mie si tratta di

  1. prendere la pasta dal suo barattolo nel frigo

  2. pesarla (es. 200 gr)

  3. diluirla con meta’ del suo peso in acqua a temperatura ambiente (100 gr.)

  4. rimpastarla con peso uguale al suo di farina (200 gr.) fino a ottenere una nuova palla

ottenuta la palla posso

se non ho tempo di panificare rimetterla tutta in frigo oppure,

rimetterne in frigo solo metà (circa 100gr in questo esempio) e col resto panificare!

3) Come si fa il pane?

Per prima cosa la pasta rinfrescata che si vuole usare per panificare si deve far riposare per alcune ore a temperatura ambiente sotto il classico panno umido…quante? da 3 a 5 va bene, ovviamente se e’ estate ne bastano di meno.

Le dosi per “il mio primo pane” per 100 gr. di pasta madre rinfrescata:

  • 300 gr acqua
  • 400 gr. di farina tipo ‘0’
  • 6 g. (1 cucchiaino) di miele o zucchero
  • 12 g. (2 cucchiaini) di sale

Se sapete fare la pizza col lievito di birra scoprirete che la tecnica di impasto e’ identica, quello che cambia sono solamente i tempi di lievitazione che si allungano: per una pagnotta dall’impasto al forno la lievitazione media e’ di 4-5 ore, se tutta la notte anche meglio: basta organizzarsi!

Una volta che l’impasto ha lievitato, si puo’ procedere alla piegatura e alla cottura.

La piegatura e’ solo uno step con cui si prende l’impasto lievitato e si forma la pagnotta: ripiegando i “lembi” esterni verso il centro e ridando quindi volume all’impasto che nella crescita puo’ essersi un po’ “spalmato”!

Sistemata la pagnotta sulla teglia si possono fare delle incisioni col coltello nella parte superiore per far respirare il nostro pane.

Per la cottura il forno deve essere a tempertatura molto alta , per il mio forno il massimo e’ 250° , per la prima fase e poi puo’ essere abbassata un po’ per la seconda parte della cottura.

La cottura della nostra pagnotta potrà essere , indicativamente:

  • 20 minuti a 250° +
  • 35 minuti a 220°
  • una ciotolina d’acqua nel forno aiuta a mantenere l’umidità desiderata

Fino ad oggi sono riuscita a produrre qualche pagnotta e qualche pizza …(Come resistere a non fare subito una pizza?!!)

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il mio primo pane (con qualche problema di panificazione!)

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la mia prima pizza

pane integrale con semi di lino

E ora la domanda piu’ frequente:

4) E questa settimana che pane faccio? Sul internet ci sono un sacco di ricette, io ho sperimentato di recente questa che mi e’ piaciuta moltissimo:

  • 100 gr. di pasta madre rinfrescata
  • 333 gr. di semola rimacinata Senatore Cappelli
  • 66 gr. di farina “00” bio
  • 233 gr di acqua
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio raso di sale
  • 1 cucchiaio scarso di olio

Cottura 250 ° 10 minuti + 220° 10 min +  200° 35 minuti

L’impasto del pane puo’ essere arricchito con semi (io ho provato con i semi di zucca e con i semi di lino con risultati ottimi) e ovviamente si puo’ adoperare la farina integrale, anche se e’ una buona regola non metterne mai piu’ di metà del peso totale di farina. Potete dare sfogo alla fantasia, come sempre in cucina.

5) E la routine come si gestisce?

Fare il pane per alcuni e’ un vero e proprio rito, in effetti e’ una attività che richiede una breve lavorazione, e la concentrazione necessaria, non piu’ di pochi minuti per ogni fase, ma necessita di un po’ di pianificazione perche’ i passi da seguire devono essere distribuiti, con le dovute pause, nell’arco delle 24h

Spesso il momento della settimana in cui mi posso dedicare a panificare è il weekend: il Sabato pomeriggio il  rinfresco, la sera verso le 20 impadto e la mattina dopo passo alla cottura: il profumo del pane appena sfornato e’ un modo irresistibile per iniziare la giornata!

Per quanto riguarda la “creatura” che vivrà nel nostro frigo, coccolatela se volete, il barattolo di vetro non va mai chiuso sigillato, ma il coperchio si deve avvitare quanto basta per non far cadere il coperchio: deve respirare! Se la aprite per salutarla e la annusate sarà felice: il suo profumo di pane e’ incredibile!

Se per esigenze al di fuori del vostro controllo doveste trascurare la piccolina non vi disperate esistono delle procedure di salvataggio ( che prevedono di base piu’ rinfreschi consecutivi e dello zucchero!)  e nel peggiore dei casi si puo’ ripartire da zero, nessuno vi processerà.

Ovviamente se ben tenuta la pasta migliora col tempo, anzi piu’ viene lavorata piu’ e’ buona!

Ecco qui ora spero di aver condiviso le basi del mestiere, e una volta che siete partiti potrete scoprire il mondo della panificazione.

C’e’ poi il mondo degli altri “lieviti” come dolci per la colazione e co. che non ho ancora esplorato!

Presto, cercate subito il vostro spacciatore piu’ vicino, e se non ne trovate nessuno provate la ricetta a questo link per farlo da soli e iniziate a sperimentare!!

Buona autoproduzione!!!


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La Madre di tutte le Paste

Grazie ad una cara amica di Umbertide, bellissimo paesino dell’Umbria, la mia vita e’ da poco cambiata!

Ho una figlia che e’ anche madre, ovvero: la mia amica che ne e’ spacciatrice ufficiale, mi ha donato la mia nuova figlia: la pasta madre!

La pasta madre e’ arrivata dall’umbria in treno in un barattolino di vetro , e ora vive nel mio frigo (eh si , a volte e’ utile averne uno!)

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la “madre” nel suo vasetto nel frigo…

Come si tiene in vita / si usa questa meravigliosa creatura?!

E’ facilissimo: prima di tutto, mi ha rassicurato la mia spacciatrice , non e’ necessario panificare tutti i giorni : e’ sufficiente farlo una volta a settimana, e se non si a tempo almeno “rinfrescare” la pasta una volta a settimana.

Che vuol dire?!! Come si fa?!!

Niente paura , mi dice: basta seguire i consigli del Guru italiano della panificazione casalinga: Riccardo Astolfi!

Che il guru italiano della panificazione casalinga sia un ingegnere non mi sorprende affatto ( anzi in realtà mi inorgoglisce 🙂 )

Riccardo, il cui motto e’ “homebakers do it better” ha messo su dal 2010  sito davvero bello che e’ diventato subito la mia Bibbia!

Il suo sito e’ infatti (per continuare il parallelo religioso) una vera manna dal cielo: c’e’ la risposta a tutte le domande:

1) cosa si deve fare con la pasta madre?!!

In breve le cose da fare sono solo due: il rinfresco (almeno una volta a settimana) e la panificazione(idem) 🙂

2) Che vuol dire rinfrescare?

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la pasta madre dopo il rinfresco e il riposo di 4 ore…

La spiegazione completa e’ qui: a parole mie si tratta di prendere la pasta dal suo barattolo nel frigo , diluirla con meta’ del suo peso in acqua e rimpastarla con peso uguale al suo di farina: ottenuta una nuova palla posso rimetterla in frigo, o rimetterne in frigo solo metà(circa 100gr almeno) e col resto panificare!

Per prima cosa la pasta rinfrescata che si vuole usare si deve far riposare per alcune ore sotto il classico panno umido…

3) Come si fa il pane? Allo stesso link di prima trovate anche le istruzioni per il vostro primo pane 🙂

Se sapete fare la pizza col lievito di birra scoprirete che la tecnica di impasto e’ identica , quello che cambia sono solamente i tempi di lievitazione che si allungano: per una pagnotta dall’impasto al forno la lievitazione media e’ di 4-5 ore, se tutta la notte anche meglio: basta organizzarsi!

Fino ad oggi grazie alla mia personale sotto-rete di panificatori casalinghi Umbria-Toscana-Roma sono riuscita a produrre qualche pagnotta e qualche pizza …(Come resistere a non fare subito una pizza?!!)

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il mio primo pane (con qualche problema di panificazione!)

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la mia prima pizza

 

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Pane di farro ai semi di lino

Il mio ultimo nato è il pane di Farro ai Semi di Lino: per farlo ho seguito fedelmente questa ricetta qui con la sola differenza che ho dovuto dimezzare le dosi

Mi sono organizzata cosi’: Domanica mattina ho rinfrescato , la sera verso le 16 ho impastato e la mattina alle 7 ho infornato: per l’assaggio ho dovuto aspettare di tornare dal lavoro!

unico difetto: era troppo buono …..ora e’ Martedi sera ed e’ gia’ finito ;

E ora la domanda piu’ frequente:

4) E questa settimana che pane faccio? Sul sito ci sono un sacco di ricette, a cominciare dai “Pani tradizionali e rustici” , per non parlare di altri “lieviti” come dolci per la colazione e co. che non ho ancora sperimentato!

E voi? Presto, cercate subito il vostro spacciatore piu’ vicino , e iniziate a sperimentare !!

Buona autoproduzione!!!

 

 

 

 


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Davide e Golia della cosmetica

Siamo circondate: dagli scaffali dei supermercati, dalle pagine delle riviste, dagli spot in televisione, su enormi cartelloni: il messaggio e’ che bisogna essere belle, e che per esserlo bisogna inchinarsi all’altare dei sacerdoti della bellezza: Lancome, Esteé Lauder, Clinique, Revlon, & Co.

Immutabili, proprio come la bellezza che promettono, nel tempo questi colossi della cosmetica non hanno fatto un solo passo per migliorarsi: non hanno rinunciato a un esperimento , a un metallo pesante a un parabene!

Sicuri come sono che le donne calpesterebbero qualunque principio pur di assicurarsi la bellezza, proprio come la strega di Biancaneve, o Dorian Grey.

Ma per fortuna non tutti cadono sotto il loro incantesimo.

mela-biancaneve

Dicevano che e’ sufficente non guardare la Medusa negli occhi per non diventare statue di sale!

Cosi’ e’ sufficente non credergli: tanto non mantengono quello che promettono: nessuno potra’ fermare il tempo meno che mai spelmandosi in faccia la bava di lumaca!

Cosi’ sono anni che cerco cosmetici “non governativi” e indipendenti, piccole case che producono prodotti migliori, e anche, perche’ no, qualche prodotto dagli scaffali dei supermercati meno tossico.

Nell’ultima settimana cercavo un tonico per il viso: niente da fare l’intero scaffale (inclusa la buona vecchia acqua di rose Roberts!)  era pieno di PEG40/PEG20/PEG60 , per trovare un tonico per il viso “naturale” sono dovuta andare alla parafarmacia: alla fine ho comprato il tonico illuminante dell’Euphidra, non male l’INCI ma poteva essere meglio per 11 euro!

Ad ogni modo le mie migliori scoperte in questi mesi sono state:

Lo Shampoo OMIA Fisio Shampoo Olio di Macadamia , che ha un ottimo INCI, si vende al supermercato (UPIM nel mio caso) e incredibiilmente fa perfino la schiuma quando si lavano i capelli! Soprattutto ha il bollino della LAV perche’ e’ Cruelty Free: promosso!

la maschera per capelli AMAVITAL capelli secchi e sfibrati: di questo prodotto molto buono non riesco a trovare INCI da nessuna parte: che sia sospetto?

Infine, per che vuole/deve comprare al supermercato ho scoperto che un prodotto molto “naturale” pur essendo industrialissimo e’ il Balsamo Ultra Dolce Mandorle e Fiori di Loto

In effetti visti tutti i suoi parenti della stessa marca (shampoo incluso) e’ proprio una rarità!!

La linea migliore da supermercato e’ davvero quella della Coop Viviverde , ad esempio il docciaschiuma e’ ottimo

Se vi dovesse capitare di andare in Germania, dove stanno avanti anni luce in questo campo, tenete conto che sono ottimi (e molto economici!) tutti i prodotti della linea AlVerde del loro supermercato DM (Drogerie Markt)

Infine diffidate di un “false friend” che si sta diffondendo nei nostri grandi magazzini (Coin/Rinascente) con la sua aria innocente di “farmacia d’epoca”, i prodotti della Khiel‘s sono altamente tossici

Buono shopping e buona cura di se a tutti!!


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Scrub fai da te

Oggi e’ la prima domenica di primavera ma piove e il sole non si fa vedere, allora ho deciso di fare qualcosa di produttivo, utilizzando quello che avevo già in casa per creare qualcosa di utile e gratificante: uno scrub per il corpo.
Sabato scorso infatti sono andata in centro e’ ho comprato da Lush un panetto di scrub da 100g per 10 Euro! Era un buon prodotto, eco-sostenibile, piacevole da usare , ma il fatto che sia finito in 4 docce mi ha lasciato perplessa… con la voglia di autoprodurre!
Allora mi sono messa a studiare un pochino, e ho scoperto che per fare uno scrub auto-prodotto servono fondamentalmente 2 tipi di  ingredienti:

  •  Olio (olio di mandorle / olio d’oliva etc.)
  • -Granelli per fare lo scrub vero e proprio: semini o Sale Grosso o zucchero di canna

Secondo alcuni si possono aggiungere altri ingredienti che io classificherei come facoltativi:

  • qualche goccia di olio essenziale x dare profumo
  • un po’ di succo di limone x le pelli grasse
  • miele
  • sapone

Per fare il mio scrub ho azzardato quanto segue :
Avevo un barattolo di ottimo burro di Karitè che se non lo sapete e’ solido (solidifica al freddo / si riscioglie al caldo) quindi ho deciso di usarlo tutto per la causa, sciogliendolo a bagno maria.
Per evitare che lo scrub tornasse una pietra dopo la preparazione , a causa del Karitè, ho aggiunto olio d’oliva e olio di mandorle dolci e per curiosità, e perchè ce l’avevo ho aggiunto anche un cucchiaio di miele

Come scrubbante vero e proprio ho usato parte della mia riserva infinita di Semi di Papavero per le insalate, a cui ho aggiunto un po’ dei Canary Seed comprati per la mangiatoia (scusate passerotti!)

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Ho aggiunto gli ingredienti a caldo in un barattolo di vetro mescolando di tanto in tanto durante il raffreddamento: per finire, quando era oramai quasi freddo , ho aggiunto qualche cucchiaino di zucchero di canna grezzo del  commercio equo, il mio amatissimo Dulcita di Altromercato (faccio un po’ di pubblicita 😉 )  e un cucchiaio di bagnoschiuma , ma solo perche’ era tutto molto molto oleoso.
Riassumento se volete provarlo anche voi , ecco i miei ingredienti:

  • Burro di Karite’ 120 ml
  • 1 cucch Olio Oliva
  • 1 cucch Miele
  • 3 cucch Semi di Papavero
  • 1 cucch Canary Seeds
  • 2 cucch Olio di Mandorle Dolci
  • 1 cucch Bagno Schiuma
  • 2 cucch di Zucchero di Canna grezzo (aggiunto a freddo alla fine)

Ecco il risultato finale:

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Infine non mi restava che provarlo….ed ecco le mie impressioni dopo l’uso….

…WOOOOOW!!!!

Incredibile!!!! Sarà la fortuna del principiante, sarà il burro di Karitè , ma non volevo uscire più dalla doccia!!

Lo scrub funziona alla grande con i semi di papavero/semini vari (fate solo attenzione a non otturare lo scarico, metteteci qualcosa)

La pelle dopo scrub e risciacquo e’ super idratata e morbidissima, e ha anche un buon odore / profumo naturale dovuto agli olii…

Ho usato lo scrub anche sul viso, e anche li’ il risultato e’ stato sorprendente, pelle rinnovata e super idratata , anche le labbra!

Insomma, non so quante docce durerà il mio barattolo, probabilmente lo finirò presto, ma di sicuro vi consiglio di iniziare a preparare al piu presto possibile il vostro scrub autoprodotto / elisir di bellezza

🙂


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Il Codirosso e altri amici…

Ho deciso di costruire una mangiatoia per gli uccelli

E’ inverno fa freddo e hanno tutti fame

Ho guardato un po’ su Internet e ho trovato un sacco di modelli di mangiatoie interessanti e semplici (trovate i migliori a questi link)

Alla fine ho adottato un modello molto basic, per la cui costruzione ho adoperato:

1 sottovaso di plastica

1 accendino e un chiodo (per fare 3 buchi nel sottovaso , uno al centro e 2 sui lati del fondo)

1 vecchio filo elettrico che stavo per buttare per legare il sottovaso alla ringhiera del balcone dopo averlo fatto passare nei due buchi sul fondo

un pezzo del tronco dell’albero di prugne che era morto di freddo e una vite per sistemarlo al centro del sottovaso

Ed ecco il risultato!!!

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il Merlo ha scoperto la mangiatoia…

Per rifornirlo adopero:

Mangime per uccelli insettivori chiamato “GranPate‘”

I corn flakes e altri cereali che ho comprato in sovrabbondanza

Le briciole di tutti i tipi di pane/dolci …quelle di panettone con le uvette e le mandorle sono andate alla grande!!!

Vanno bene anche tutti i tipi di semi e di…insetti ovviamente, e qualcuno mi dice anche la pancetta e il lardo sono molto amati! (io non ho provato solo perche’ non li consumo al momento attuale)

Devo dire che il successo della mangiatoia e’ stato superiore a tutti le mie aspettative… la amano!!!

Ad oggi i visitatori includono: la cincia, il passero, la capinera , il merlo e soprattutto il piu’ assiduo di tutti!! Il Codirosso spazzacamino!!!

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il Codirosso Spazzacamino si guarda intorno circospetto prima di mangiare!

Non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo esserino, ma e’ bellissimo e puntuale, e …adora le uvette!!!

Una mattina ha portato anche una femmina!!

Per gli uccelli del vicinato e’ diventata in breve tempo un punto di riferimento, tornano a controllare se c’e qualcosa per loro tutti i giorni, e almeno sembra, spargono la voce!

Non mi stanco mai di vedere come i piccoli esseri piu’ liberi del mondo possono interagire con noi e apprezzare i doni che gli offriamo 😉

Il Bistro’ per uccelli sul balcone e’ sempre aperto… aspetto clienti!


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Vita con il micio

Chi vive con un animale domestico, in particolare chi vive con un gatto, sa che sono esseri che hanno pochi bisogni ma davvero necessari:

TANE e NASCONDIGLI

proprio come le persone ci si rende presto conto che anche i mici possono avere caratteri diversissimi, quindi le priorità per ognuno di loro saranno diverse: alcuni sono piu’ timorosi, e per loro e’ fondamentale riservare qualche “nascondiglio” dove possano rintanarsi quando ci sono visite di estranei in casa o quando siamo proprio noi che stiamo facendo qualcosa di spaventoso (come passare l’aspirapolvere!)

I nascondigli prediletti sono quelli da cui si vede il mondo esterno senza essere visti: torri di avvistamento in cima ai pensili, o vere e proprie tane sotto al letto o sotto i divani: non riempite quindi tutto con tappeti e scarpe! lasciate un po’ di spazio al vostro amico per appostarsi!

I gatti amano in genere i posti raccolti, e se vogliono stare in pace davvero , cercheranno qualcosa che gli ricordi il grembo materno: cosa di meglio dello spazio tra 2 coperte, o dietro una tenda? Anche i cassetti dei maglioni e le scatole di cartone sono molto attraenti per loro!

GIOCHI

Che siano giovani o vecchi poi per tutti e’ fondamentale fare un po’ di movimento: e’ vero che passano 2/3 della giornata a dormire ma davvero non potete dedicare 15 minuti della vostra giornata per giocare agli agguati con il vostro felino?!!

Gli inseguimenti fanno impazzire quasi tutti i gatti, cosi’ come gli appostamenti: nel gioco vi tratteranno alla pari  davvero, ma solo se saprete simulare SERIAMENTE di essere un gatto/topo/ essere strisciante!!! Se si gioca a nascondino badate bene a non lasciare parti del corpo visibili! Chi giocherebbe a nascondiglio con uno che non si nasconde per bene?!

Mettere un calzino pesante sul braccio per farlo mordere e graffiare al micio sarà un grande gesto di amore: non si puo’ aggredire con vera foga un inerme padrone con quel braccio nudo senza pelliccia!

PAPPA

E dopo tanti giochi ovviamente ci verrà un po’ di FAME :)) E’ ora di CENA!

Quello che di certo vale per tutti i gatti (e per le persone) e’ che la dieta deve essere il piu’ possibile varia e equilibrata.

Anche le migliori scatolette industriali e il miglior cibo secco non saranno mai sufficentemente varie, soprattutto se le marche preferite saranno sempre le stesse:

e’ fondamentale integrare le scatolette amate con almeno una porzione di carne /pesce fresco al giorno: prima si abitua il micio a mangiare queste altre cose e meglio sarà!

Direte che e’ una follia? Niente affatto, ecco una piccola lista di “porzioni di carne/pesce fresco” che non richiedono piu’ di pochi minuti e in molti casi costano anche meno delle scatolette!

1) petto di pollo al vapore: se avete un cestino x la cottura al vapore usatelo per cuocere per pochi minuti una fettina di petto di pollo: non fatelo cuocere piu’ di 3 minuti! deve essere ancora sugoso quando interrompete la cottura: dopo altri pochi minuti di raffreddamento potrete darlo al micio: piccoli bocconcini di 1 cm andranno bene: mi raccomando deve essere tiepido e sugoso!

2) Macinato: il macinato si puo’ dare crudo al micio, ma e’ FONDAMENTALE che la abbiate tenuto nel congelatore per almeno 24 ore dall’acquisto!

3) merluzzo /salmone al vapore: come il pollo, ma cuoce ancora meno!

4) wurstel di pollo: si possono dare crudi a micio, basta farne fettine di 1 cm e togliere la plastica esterna che potrebbe rendere difficile la masticazione!

5) pezzetti di pecorino  /parmigiano /mozzarella /ricotta: a gusto del micio, un po’ di formaggio lo aiuta ad andare di corpo 🙂

6) Sardine: si possono cuocere al vapore o al microonde e conservare in frigo in un tupperware: al micio possono piacere molto!

7) Tonno in scatola senza olio: a volte gli piace (e costa meno) anche il nostro “tonno al naturale”

Provare a integrare delle vitamine al cibo industriale poi non puo’ che aiutarlo: qualche goccia di Carnitina sulla pappa alla carne e di olio di fegato di merluzzo su quelle al pesce, gli faranno molto bene.

COCCOLE

A fine giornata e con la pancia piena si che insieme potrete riposarvi dalle fatiche e dal gioco sonnecchiando sul divano!

Le coccole sono sempre gradite (se il micio sta in braccio di sicuro e’ perche’ ne vuole) ad alcuni gatti piace molto un massaggino sulla pancia , che ne aiuta la digestione, e poi essere pettinati, e se e’ estate , rinfrescati con un batuffolo di cotone inumidito! (questo gli ricorderà tanto la lingua della mamma!!!)

NOTTE

E poi quando andate a dormire, lasciatelo riposare dove vuole, con voi, o ai piedi del letto o su una cuccia, o sul divano preferito…: domani mattina probabilmente sarà lui a svegliarvi, ma quello che ha fatto la notte e’ affar suo: ricordate che si tratta di animali notturni, lasciategli la possibilità di cacciare: una gattaiola, o lo spiraglio di una finestra su un balcone, o su un giardino: qualche mattina potrebbe svegliarvi tutto emozionato mostrandovi la sua preda!!!