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Berlino chiama Roma

Si stanno avvicinando le elezioni per il nuovo sindaco di questa città, complicata…

Roma ha tanto da imparare da Berlino, che quest’anno ho avuto la fortuna di visitare: Berlino  è  una delle città d’Europa e del mondo in cui piu’ la Bicicletta e’ un mezzo di trasporto quotidiano , forse il primo mezzo di trasporto, per i suoi abitanti.

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Nella sopravvivenza urbana, ho imparato che la bicicletta è fondamentale: poter fare in bicicletta il tratto di strada casa-lavoro e’ una valvola di sfogo non indifferente , rende lo spostamento un piacere, e la città piu’ vivibile, insomma riconcilia con la vita cittadina.

Cosa hanno fatto a Berlino di cosi’ speciale? Non hanno stravolto la città, semplicemente utilizzato ogni spazio disponibile per piste ciclabili, in genere si tratta dei marciapiedi piu’ larghiQuesta tecnica a basso costo ha permesso a Berlino di avere una rete ciclabile capillare, veramente fruibile per gli spostamenti cittandini: i pedoni rispettano la ciclabile , semplicemente non invadendone la sede sconfinando da quella riservata ai pedoni e allo stesso modo i ciclisti rispettano i pedoni , rimandendo nella loro corsia: difficile? Non mi sembra, penso che anche i Romani ne sarebbero felici: una semplice linea bianca, una diversa colorazione e il ciclista non rischia di investire i pedoni ne’ i pedoni di intralciare le bici!

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Un altro economico e semplice accorglimento adottato dal municipio berlinese per aiutare la convivenza tra pedoni e ciclisti, sui treni, e’ una misura elementare: aggiungere al treno un vagone dedicato ai cicilisti: in questo modo i ciclisti non devono invadere i vagoni degli altri cercando di incastra le loro biciclette tra le persone, di solito venendo guardati male da tutti neanche fossero clandestini o illegali: a Roma la bicicletta si puo’ portare sui treni urbani tutti i giorni e sulla metro la domenica e la sera dei giorni feriali e per chi e’ abbonato il trasporto e’ addirittuare gratis: perche’ non estendere questa misura a tutti i giorni aggiungendo un vagone dedicato ai ciclisti, magari in coda al treno?

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Si tratta di piccoli cambiamenti , che renderebbero la città più a misura dei cittadini, con meno automobili in giro, e più ciclisti (e piu’ pedoni) felici: buona pedalata urbaba a tutti!