Eco Log

yes we can!


Lascia un commento

Scrub fai da te

Oggi e’ la prima domenica di primavera ma piove e il sole non si fa vedere, allora ho deciso di fare qualcosa di produttivo, utilizzando quello che avevo già in casa per creare qualcosa di utile e gratificante: uno scrub per il corpo.
Sabato scorso infatti sono andata in centro e’ ho comprato da Lush un panetto di scrub da 100g per 10 Euro! Era un buon prodotto, eco-sostenibile, piacevole da usare , ma il fatto che sia finito in 4 docce mi ha lasciato perplessa… con la voglia di autoprodurre!
Allora mi sono messa a studiare un pochino, e ho scoperto che per fare uno scrub auto-prodotto servono fondamentalmente 2 tipi di  ingredienti:

  •  Olio (olio di mandorle / olio d’oliva etc.)
  • -Granelli per fare lo scrub vero e proprio: semini o Sale Grosso o zucchero di canna

Secondo alcuni si possono aggiungere altri ingredienti che io classificherei come facoltativi:

  • qualche goccia di olio essenziale x dare profumo
  • un po’ di succo di limone x le pelli grasse
  • miele
  • sapone

Per fare il mio scrub ho azzardato quanto segue :
Avevo un barattolo di ottimo burro di Karitè che se non lo sapete e’ solido (solidifica al freddo / si riscioglie al caldo) quindi ho deciso di usarlo tutto per la causa, sciogliendolo a bagno maria.
Per evitare che lo scrub tornasse una pietra dopo la preparazione , a causa del Karitè, ho aggiunto olio d’oliva e olio di mandorle dolci e per curiosità, e perchè ce l’avevo ho aggiunto anche un cucchiaio di miele

Come scrubbante vero e proprio ho usato parte della mia riserva infinita di Semi di Papavero per le insalate, a cui ho aggiunto un po’ dei Canary Seed comprati per la mangiatoia (scusate passerotti!)

IMG_20140323_110058 IMG_20140323_111026
Ho aggiunto gli ingredienti a caldo in un barattolo di vetro mescolando di tanto in tanto durante il raffreddamento: per finire, quando era oramai quasi freddo , ho aggiunto qualche cucchiaino di zucchero di canna grezzo del  commercio equo, il mio amatissimo Dulcita di Altromercato (faccio un po’ di pubblicita 😉 )  e un cucchiaio di bagnoschiuma , ma solo perche’ era tutto molto molto oleoso.
Riassumento se volete provarlo anche voi , ecco i miei ingredienti:

  • Burro di Karite’ 120 ml
  • 1 cucch Olio Oliva
  • 1 cucch Miele
  • 3 cucch Semi di Papavero
  • 1 cucch Canary Seeds
  • 2 cucch Olio di Mandorle Dolci
  • 1 cucch Bagno Schiuma
  • 2 cucch di Zucchero di Canna grezzo (aggiunto a freddo alla fine)

Ecco il risultato finale:

IMG_20140323_121601

Infine non mi restava che provarlo….ed ecco le mie impressioni dopo l’uso….

…WOOOOOW!!!!

Incredibile!!!! Sarà la fortuna del principiante, sarà il burro di Karitè , ma non volevo uscire più dalla doccia!!

Lo scrub funziona alla grande con i semi di papavero/semini vari (fate solo attenzione a non otturare lo scarico, metteteci qualcosa)

La pelle dopo scrub e risciacquo e’ super idratata e morbidissima, e ha anche un buon odore / profumo naturale dovuto agli olii…

Ho usato lo scrub anche sul viso, e anche li’ il risultato e’ stato sorprendente, pelle rinnovata e super idratata , anche le labbra!

Insomma, non so quante docce durerà il mio barattolo, probabilmente lo finirò presto, ma di sicuro vi consiglio di iniziare a preparare al piu presto possibile il vostro scrub autoprodotto / elisir di bellezza

🙂

Annunci


Lascia un commento

Acido Citrico e primi esperimenti

Ho finalmente comprato 1kg di Acido Citrico Anidro Puro: e’ in una busta trasparente e ha l’aspetto di una polverina simile al sale e l’ho comprato da un sito come questo di Officina Naturae e oggi l’ho usato per il bucato per la prima volta!
Ho messo al posto dell’ammorbidente una soluzione di Acido Citrico e Acqua al 15% per un totale di 100g: 15g di acido citrico + 75g di acqua (100g = 100ml) e l’ho versata nella vaschetta dell’ammorbidente dove di solito verso l’aceto (che pure funziona benissimo come ammorbidente) : il bucato ora e’ bagnato ma mi sembra gia’ che il risultato sia ottimo: sembra tutto morbido e in piu’ non ha nemmeno quel temporaneo sentore di aceto (che pure sparisce vi garantisco durante l’asciugatura e non ne rimane traccia) : la soluzione di acido citrico non lascia proprio nessuna traccia! In piu’ questa volta ho aggiunto anche (altro acquisto premeditato per mesi!!) 5 goccie di olio essenziale di Lavanda! Io l’ho comprato da Muji, ma si vende anche da Natura Si e in un sacco di altri posti. Gia’ cosi’ tutto profuma di lavanda bello 🙂 Forse la prossima volta aumento un po’ la dose… a 8 goccie! (eh si lo so quando si comincia con le droghe…)IMG_5494


2 commenti

Balsamo? No grazie!!

La pubblicità di una multinazionale produttrice di cosmetici ci insegna:
– la media delle donne non riesce a passarsi la mani nei capelli senza rimanere bloccata in capelli stoppacciosi e con nodi che si spezzano a circa il 60% della lunghezza
– e’ sufficiente usare dopo tutti gli shampoo il loro balsamo per raggiungere il 100%
Miracolo!
Eppure e’ proprio strano, io sono riuscita a raggiungere lo stesso obiettivo seguendo il semplice consiglio di una amica: “tu usi il balsamo?” mi fà e poi aggiunge “io NO!”
Li per li’ sono rimasta un pò shoccata, sono cresciuta nella convinzione che se una si lava i capelli e non usa il balsamo si ritroverà con una chioma di carta vetrata!
Lei con aria sapiente mi ha detto “il balsamo rovina i capelli, li fa diventare crespi e si sporcano prima. Io metto solo qualche goccia di olio sui capelli bagnati e poi asciugo”
Ho provato. Incredibile. Perfetti, lisci, in salute, lucidi, non tornerei al balsamo per niente al mondo.
Sui capelli bagnati passo con le dita qualche goccia di olio (io uso al momento un vetusto olio per capelli che avevo in casa, ma penso di passare all’olio di Argane) che ho versato sui palmi delle mani.
Poi phon o all’aria se e’ estate, poi un pò di piastra.
Nel dilemma su quale scelta avesse impatto ambientale minore tra flacone da 1 litro, ricariche , balsamo alla spina, balsamo bio, balsamo non testato su animali ecco la soluzione a impatto zero: niente balsamo!
Provate per credere…