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la Madre di Tutte le Paste – reloaded

Grazie ad una cara amica di Umbertide, bellissimo paesino dell’Umbria, la mia vita e’ cambiata!

Ho una figlia che e’ anche madre, ovvero: la mia amica che ne e’ spacciatrice ufficiale, mi ha donato la mia nuova figlia: la pasta madre!

La pasta madre e’ arrivata dall’Umbria in treno in un barattolino di vetro , e ora vive nel mio frigo.

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la “madre” nel suo vasetto nel frigo…

Come si tiene in vita / si usa questa meravigliosa creatura?!

E’ facilissimo: prima di tutto, non e’ necessario panificare tutti i giorni : e’ sufficiente farlo una volta a settimana, e se non si ha proprio tempo almeno “rinfrescare” la pasta una volta a settimana.

Che vuol dire?!! Come si fa?!!

Niente paura: il rinfresco l’ho imparato seguendo i consigli del Guru italiano della panificazione casalinga: Riccardo Astolfi!

Che il guru italiano della panificazione casalinga sia un ingegnere non mi sorprende affatto ( anzi in realtà mi inorgoglisce 🙂 )

Riccardo, il cui motto e’ “homebakers do it better” ha messo su dal 2010  un sito davvero bello che e’ diventato subito la mia Bibbia!

Il sito purtroppo non e’ piu’ online, ma Riccardo ha scritto un fantastico libro “Pasta Madre” di cui potete scaricare un estratto in pdf , e che potete trovare online con un bellissimo blog che parla di tantissime cose, non solo di Pane, e su Facebook, ovviamente.

Grazie a quello che ho imparato dalla mia amica e dal Guru proverò a rispondere in questo post alle domande fondamentali:

1) cosa si deve fare con la pasta madre?!!

In breve le cose da fare sono solo due: il rinfresco (almeno una volta a settimana) e la panificazione(idem) 🙂

2) Che vuol dire rinfrescare?

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la pasta madre dopo il rinfresco e il riposo di 4 ore…

La spiegazione completa e’ qui: a parole mie si tratta di

  1. prendere la pasta dal suo barattolo nel frigo

  2. pesarla (es. 200 gr)

  3. diluirla con meta’ del suo peso in acqua a temperatura ambiente (100 gr.)

  4. rimpastarla con peso uguale al suo di farina (200 gr.) fino a ottenere una nuova palla

ottenuta la palla posso

se non ho tempo di panificare rimetterla tutta in frigo oppure,

rimetterne in frigo solo metà (circa 100gr in questo esempio) e col resto panificare!

3) Come si fa il pane?

Per prima cosa la pasta rinfrescata che si vuole usare per panificare si deve far riposare per alcune ore a temperatura ambiente sotto il classico panno umido…quante? da 3 a 5 va bene, ovviamente se e’ estate ne bastano di meno.

Le dosi per “il mio primo pane” per 100 gr. di pasta madre rinfrescata:

  • 300 gr acqua
  • 400 gr. di farina tipo ‘0’
  • 6 g. (1 cucchiaino) di miele o zucchero
  • 12 g. (2 cucchiaini) di sale

Se sapete fare la pizza col lievito di birra scoprirete che la tecnica di impasto e’ identica, quello che cambia sono solamente i tempi di lievitazione che si allungano: per una pagnotta dall’impasto al forno la lievitazione media e’ di 4-5 ore, se tutta la notte anche meglio: basta organizzarsi!

Una volta che l’impasto ha lievitato, si puo’ procedere alla piegatura e alla cottura.

La piegatura e’ solo uno step con cui si prende l’impasto lievitato e si forma la pagnotta: ripiegando i “lembi” esterni verso il centro e ridando quindi volume all’impasto che nella crescita puo’ essersi un po’ “spalmato”!

Sistemata la pagnotta sulla teglia si possono fare delle incisioni col coltello nella parte superiore per far respirare il nostro pane.

Per la cottura il forno deve essere a tempertatura molto alta , per il mio forno il massimo e’ 250° , per la prima fase e poi puo’ essere abbassata un po’ per la seconda parte della cottura.

La cottura della nostra pagnotta potrà essere , indicativamente:

  • 20 minuti a 250° +
  • 35 minuti a 220°
  • una ciotolina d’acqua nel forno aiuta a mantenere l’umidità desiderata

Fino ad oggi sono riuscita a produrre qualche pagnotta e qualche pizza …(Come resistere a non fare subito una pizza?!!)

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il mio primo pane (con qualche problema di panificazione!)

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la mia prima pizza

pane integrale con semi di lino

E ora la domanda piu’ frequente:

4) E questa settimana che pane faccio? Sul internet ci sono un sacco di ricette, io ho sperimentato di recente questa che mi e’ piaciuta moltissimo:

  • 100 gr. di pasta madre rinfrescata
  • 333 gr. di semola rimacinata Senatore Cappelli
  • 66 gr. di farina “00” bio
  • 233 gr di acqua
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio raso di sale
  • 1 cucchiaio scarso di olio

Cottura 250 ° 10 minuti + 220° 10 min +  200° 35 minuti

L’impasto del pane puo’ essere arricchito con semi (io ho provato con i semi di zucca e con i semi di lino con risultati ottimi) e ovviamente si puo’ adoperare la farina integrale, anche se e’ una buona regola non metterne mai piu’ di metà del peso totale di farina. Potete dare sfogo alla fantasia, come sempre in cucina.

5) E la routine come si gestisce?

Fare il pane per alcuni e’ un vero e proprio rito, in effetti e’ una attività che richiede una breve lavorazione, e la concentrazione necessaria, non piu’ di pochi minuti per ogni fase, ma necessita di un po’ di pianificazione perche’ i passi da seguire devono essere distribuiti, con le dovute pause, nell’arco delle 24h

Spesso il momento della settimana in cui mi posso dedicare a panificare è il weekend: il Sabato pomeriggio il  rinfresco, la sera verso le 20 impadto e la mattina dopo passo alla cottura: il profumo del pane appena sfornato e’ un modo irresistibile per iniziare la giornata!

Per quanto riguarda la “creatura” che vivrà nel nostro frigo, coccolatela se volete, il barattolo di vetro non va mai chiuso sigillato, ma il coperchio si deve avvitare quanto basta per non far cadere il coperchio: deve respirare! Se la aprite per salutarla e la annusate sarà felice: il suo profumo di pane e’ incredibile!

Se per esigenze al di fuori del vostro controllo doveste trascurare la piccolina non vi disperate esistono delle procedure di salvataggio ( che prevedono di base piu’ rinfreschi consecutivi e dello zucchero!)  e nel peggiore dei casi si puo’ ripartire da zero, nessuno vi processerà.

Ovviamente se ben tenuta la pasta migliora col tempo, anzi piu’ viene lavorata piu’ e’ buona!

Ecco qui ora spero di aver condiviso le basi del mestiere, e una volta che siete partiti potrete scoprire il mondo della panificazione.

C’e’ poi il mondo degli altri “lieviti” come dolci per la colazione e co. che non ho ancora esplorato!

Presto, cercate subito il vostro spacciatore piu’ vicino, e se non ne trovate nessuno provate la ricetta a questo link per farlo da soli e iniziate a sperimentare!!

Buona autoproduzione!!!


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Vita con il micio

Chi vive con un animale domestico, in particolare chi vive con un gatto, sa che sono esseri che hanno pochi bisogni ma davvero necessari:

TANE e NASCONDIGLI

proprio come le persone ci si rende presto conto che anche i mici possono avere caratteri diversissimi, quindi le priorità per ognuno di loro saranno diverse: alcuni sono piu’ timorosi, e per loro e’ fondamentale riservare qualche “nascondiglio” dove possano rintanarsi quando ci sono visite di estranei in casa o quando siamo proprio noi che stiamo facendo qualcosa di spaventoso (come passare l’aspirapolvere!)

I nascondigli prediletti sono quelli da cui si vede il mondo esterno senza essere visti: torri di avvistamento in cima ai pensili, o vere e proprie tane sotto al letto o sotto i divani: non riempite quindi tutto con tappeti e scarpe! lasciate un po’ di spazio al vostro amico per appostarsi!

I gatti amano in genere i posti raccolti, e se vogliono stare in pace davvero , cercheranno qualcosa che gli ricordi il grembo materno: cosa di meglio dello spazio tra 2 coperte, o dietro una tenda? Anche i cassetti dei maglioni e le scatole di cartone sono molto attraenti per loro!

GIOCHI

Che siano giovani o vecchi poi per tutti e’ fondamentale fare un po’ di movimento: e’ vero che passano 2/3 della giornata a dormire ma davvero non potete dedicare 15 minuti della vostra giornata per giocare agli agguati con il vostro felino?!!

Gli inseguimenti fanno impazzire quasi tutti i gatti, cosi’ come gli appostamenti: nel gioco vi tratteranno alla pari  davvero, ma solo se saprete simulare SERIAMENTE di essere un gatto/topo/ essere strisciante!!! Se si gioca a nascondino badate bene a non lasciare parti del corpo visibili! Chi giocherebbe a nascondiglio con uno che non si nasconde per bene?!

Mettere un calzino pesante sul braccio per farlo mordere e graffiare al micio sarà un grande gesto di amore: non si puo’ aggredire con vera foga un inerme padrone con quel braccio nudo senza pelliccia!

PAPPA

E dopo tanti giochi ovviamente ci verrà un po’ di FAME :)) E’ ora di CENA!

Quello che di certo vale per tutti i gatti (e per le persone) e’ che la dieta deve essere il piu’ possibile varia e equilibrata.

Anche le migliori scatolette industriali e il miglior cibo secco non saranno mai sufficentemente varie, soprattutto se le marche preferite saranno sempre le stesse:

e’ fondamentale integrare le scatolette amate con almeno una porzione di carne /pesce fresco al giorno: prima si abitua il micio a mangiare queste altre cose e meglio sarà!

Direte che e’ una follia? Niente affatto, ecco una piccola lista di “porzioni di carne/pesce fresco” che non richiedono piu’ di pochi minuti e in molti casi costano anche meno delle scatolette!

1) petto di pollo al vapore: se avete un cestino x la cottura al vapore usatelo per cuocere per pochi minuti una fettina di petto di pollo: non fatelo cuocere piu’ di 3 minuti! deve essere ancora sugoso quando interrompete la cottura: dopo altri pochi minuti di raffreddamento potrete darlo al micio: piccoli bocconcini di 1 cm andranno bene: mi raccomando deve essere tiepido e sugoso!

2) Macinato: il macinato si puo’ dare crudo al micio, ma e’ FONDAMENTALE che la abbiate tenuto nel congelatore per almeno 24 ore dall’acquisto!

3) merluzzo /salmone al vapore: come il pollo, ma cuoce ancora meno!

4) wurstel di pollo: si possono dare crudi a micio, basta farne fettine di 1 cm e togliere la plastica esterna che potrebbe rendere difficile la masticazione!

5) pezzetti di pecorino  /parmigiano /mozzarella /ricotta: a gusto del micio, un po’ di formaggio lo aiuta ad andare di corpo 🙂

6) Sardine: si possono cuocere al vapore o al microonde e conservare in frigo in un tupperware: al micio possono piacere molto!

7) Tonno in scatola senza olio: a volte gli piace (e costa meno) anche il nostro “tonno al naturale”

Provare a integrare delle vitamine al cibo industriale poi non puo’ che aiutarlo: qualche goccia di Carnitina sulla pappa alla carne e di olio di fegato di merluzzo su quelle al pesce, gli faranno molto bene.

COCCOLE

A fine giornata e con la pancia piena si che insieme potrete riposarvi dalle fatiche e dal gioco sonnecchiando sul divano!

Le coccole sono sempre gradite (se il micio sta in braccio di sicuro e’ perche’ ne vuole) ad alcuni gatti piace molto un massaggino sulla pancia , che ne aiuta la digestione, e poi essere pettinati, e se e’ estate , rinfrescati con un batuffolo di cotone inumidito! (questo gli ricorderà tanto la lingua della mamma!!!)

NOTTE

E poi quando andate a dormire, lasciatelo riposare dove vuole, con voi, o ai piedi del letto o su una cuccia, o sul divano preferito…: domani mattina probabilmente sarà lui a svegliarvi, ma quello che ha fatto la notte e’ affar suo: ricordate che si tratta di animali notturni, lasciategli la possibilità di cacciare: una gattaiola, o lo spiraglio di una finestra su un balcone, o su un giardino: qualche mattina potrebbe svegliarvi tutto emozionato mostrandovi la sua preda!!!